sabato 25 febbraio 2017

“CULTURALMENTE, IL CULO È LA NUOVA FICA”

1. ALLONTANATE I PUPI E RESPIRATE FORTE: “CULTURALMENTE, IL CULO È LA NUOVA FICA” 2. AL DI LÀ DELLE CHIAPPE DI KIM KARDISHAN, E’ STATO SDOGANATO L’’ANILINGUS’. IL CHE LA DICE LUNGA SU COME È STATO CONSIDERATO FINORA, UN LUOGO SPORCO E DEPRAVATO 3. IL ‘LA’ LO HA DATO LA NUOVA STAGIONE DI “GIRLS”, LA SERIE TV DI LENA DUNHAM, CHE SI APRE CON ALLISON WILLIAMS CHE RICEVE UN “RIM-JOB” (SINONIMO) SUL LAVANDINO DELLA CUCINA 4. SUBITO DOPO, LA FOTO DELLA COPPIA CHE LO PRATICA IN UN PARCHEGGIO, VIRALE SUI SOCIAL 5. STIAMO ENTRANDO IN UN’ERA IN CUI L’ORGANO POSTERIORE È APPREZZATO E FORSE IN FUTURO RIUSCIRÀ A STACCARSI DALLE NOZIONI DI MASCOLINITÀ E FEMMINILITÀ, ETEROSESSUALITÀ E OMOSESSUALITÀ. L’ANILINGUS È IL SESSO DELLE PARI OPPORTUNITÀ, NON IMPLICA NÉ DOMINAZIONE NÉ SOTTOMISSIONE, È SOLO UN’ALTRA FORMA DI PIACERE


Kali Holloway per Alternet

kim kardashian su paperKIM KARDASHIAN SU PAPER
Con l’anilingus attualmente finito sui giornali e sulla bocca di tutti, va ricordato che già Mozart ci aveva scritto su una canzone, intitolata “Leck mich im Arsch” (Leccami il culo), circa 300 anni prima che Desi seppellisse tre quarti della faccia fra le natiche di Marnie nella serie "Girls". Ci è voluto così tanto per tornare a parlarne?

E’ diventato parte della cultura pop, citato da Nicki Minaj nel testo di “Anaconda”, in un episodio di “Sex & The City” e di “Broad City”, nel brano “Cake” del rapper Trey Songz (“Ehi bella, dammi quella torta, voglio assaggiarla e odio aspettare, posa il corpo sul piatto e, quando spengo le candele, mettimelo in faccia).

nicki minaj e miley cyrusNICKI MINAJ E MILEY CYRUS

La foto di una coppia che lo pratica in un parcheggio pubblico è andata virale sui social e la pornostar Asa Akira ha dichiarato che “Culturalmente, il culo è la nuova fica”. Il che la dice lunga su come è stato considerato finora, un luogo sporco e depravato, un atto così deviante che nemmeno Alfred Kinsey nei suoi studi da sessuologo vi fa riferimento.

E, agli occhi del patriarcato, l’anilingus va praticato esclusivamente sui corpi delle donne, oppure è una espressione di “femminizzazione”. Ancora una volta l’uomo maschio si trova a disagio nel ruolo del ricevente, ritenendo l’anilingus “una cosa per gay”, che dipende dall’orientamento sessuale, e non dalle terminazioni nervose che danno lo stesso piacere a qualsiasi essere umano.
cover gq anilingusCOVER GQ ANILINGUS

Secondo uno studio del 2008, condotto su 1400 eterosessuali americani che avevano sperimentato sesso anale, l’anilingus era una prassi: il 24% lo aveva fatto alla sua partner, il 15% lo aveva ricevuto. Nel 2012 un sondaggio di “Esquire” su 500 uomini, rivelò che il 12% degli intervistati desiderava più anilingus. Probabilmente più uomini di quanto pensiamo vogliono leccare o essere leccati da quelle parti, ma i tabù culturali sono ancora forti.

anilingus nel parcheggioANILINGUS NEL PARCHEGGIO
In generale, il sesso anale si sta sdoganando. Rispetto a dieci anni fa, le percentuali di chi lo pratica sono aumentate, rendendolo più popolare che mai.

L’anno scorso sono uscite le guide per l’anilingus su riviste come “Ebony”, “Cosmopolitan” e “GQ”. I derrière hanno più successo che mai nel porno e la categoria “big booty”, secondo “Pornhub”, nel 2014 e negli States è cresciuta del 486%.

kim kardashian culocentricaKIM KARDASHIAN CULOCENTRICA
Stiamo dunque entrando in un’era in cui l’organo posteriore è apprezzato e forse in futuro riuscirà a staccarsi dalle nozioni di mascolinità e femminilità, eterosessualità e omosessualità. L’anilingus è il sesso delle pari opportunità, non implica né dominazione né sottomissione, è solo un’altra forma di piacere. Una forma di piacere che esiste dai tempi antichi e che ritroviamo disegnata nelle porcellane giapponesi, peruviane e greche (“parlare greco” è infatti un eufemismo per il sesso anale). E’ una tradizione che va e viene, stavolta sta tornando in auge.


2.  GIRLS 4, LA SCENA DI SESSO DI MARNIE CHE FA SCALPORE: ANILINGUS
SamaGuazza per www.melty.it

anilingus nel chiostroANILINGUS NEL CHIOSTRO
Nell'episodio 1 di "Girls 4" Marnie fa sesso con Desi, il suo partner musicale. La scena è molto reale e molto hot! Ebon Moss-Bachrach nel ruolo di Desi spiega com'è stata girata. Sarete sorpresi di scoprirlo!

In apertura dell'inedito episodio 1 di "Girls 4", gli spettatori sono rimasti sorpresi quando hanno visto la scena di Marnie che fa sesso con Desi, il suo partner musicale con cui ha una relazione, anche se lui è già fidanzato. La scena è molto reale: Marnie è senza slip, in piedi con le braccia appoggiate a un tavolo.

L'uomo è inginocchiato e si dà da fare sul sedere della ragazza che gli rivolge quindi le spalle. Tecnicamente questa pratica ha un nome e questo nome è anilingus. Vedere questa scena nei primi minuti del primo episodio della stagione inedita ha sorpreso tutti. Le scene di sesso non sono nuove nella serie di Lena Dunham, ma questa è davvero spinta.

anilingus 6ANILINGUS 6
L'attore Ebon Moss-Bachrach che impersona Desi, ha rivelato com'è stata girata la scena. "E' tutto vero! - ha detto a Mtv - Non so, devi avere grande fiducia nel partner con cui giri la scena. Io e Allison ci piacciamo davvero. Ho fiducia in lei e credo che lei dovesse averne ancora più in me per girare questa scena, e credo che sia così. E' divertente. E' una commedia". Allison è Allison Williams che impersona Marnie e che ha stupito tutti con questa scena di sesso molto hot e vera.
IL SELFIE AL CULO DI UNA RAGAZZAIL SELFIE AL CULO DI UNA RAGAZZA

Certo, dei cerotti sono stati applicati sul didietro dell'attrice e pare che lei si sia profumata con una lozione per il corpo alla vaniglia. Ma saperlo non rende la scena meno vera. Il padre di Allison, Brian Williams, che è un celebre anchorman negli Stati Uniti, ha risposto in maniera molto, ma davvero molto, saggia: "Allison è sempre stata un'attrice. Guardarla è l'occupazione di famiglia e tutti sanno che è solo una commedia. Nessun animale è stato ferito durante le riprese e, idealmente, neppure gli attori".
IL SELFIE AL CULO DI UNA RAGAZZAIL SELFIE AL CULO DI UNA RAGAZZA

Anche il co-autore della serie Jenni Konner ha lodato la professionalità dell'attrice: "Allison è sempre pronta a tutto. E' così, ama il gioco. E comunque ha una certa esperienza oramai, quindi non è mai sorpresa delle cose che prepariamo per il suo personaggio. E sa come le realizziamo e sa che che lo facciamo in modo divertente, o in ogni caso in funzione della storia e non del personaggio. Per noi è importante mostrare un lato diverso di lei, e questo è un modo per farlo. Letteralmente, una lato diverso di Allison". Certo, il lato B!
anilingus pratica tornata di modaANILINGUS PRATICA TORNATA DI MODAle malattie che si trasmettono col rimmingLE MALATTIE CHE SI TRASMETTONO COL RIMMINGrimmingRIMMINGanilingusANILINGUS
posteriori perfetti con squart e affondiPOSTERIORI PERFETTI CON SQUART E AFFONDI


http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/signori-si-cambia-culturalmente-culo-nuova-fica-dopo-93782.htm

YANIS VAROUFAKIS, L’UOMO CHE TERRORIZZA IL MONDO

1. “LA GRECIA, DICIAMOLO CHIARO, È FALLITA DAL 2010. NON C’È NESSUNA RIPRESA, CHI VUOLE FARLO INTENDERE DICE IL FALSO. PROPRIO PER QUESTO NON SERVE A NESSUNO AFFONDARCI. IL PROBLEMA NON È LA GRECIA MA LA GESTIONE DELL’EUROZONA CHE È CONCEPITA MALE” 2. ZAINETTO IN SPALLA, TOTAL LOOK NERO, CAMICIA FUORI DAI PANTALONI, PRECEDUTO DA UNA FOTO SU TWITTER CHE LO RITRAEVA SUL VOLO LONDRA-ROMA, RIGOROSAMENTE IN CLASSE ECONOMICA, ECCOLO, YANIS VAROUFAKIS, L’UOMO CHE TERRORIZZA LA GERMANIA, L’EUROPA, ADDIRITTURA IL MONDO A SENTIRE IL CANCELLIERE DELLO SCACCHIERE GEORGE OSBORNE



1. VAROUFAKIS: LA GRECIA È FALLITA DAL 2010 E OGGI NON C’È ALCUNA RIPRESA
Ettore Livini e Eugenio Occorsio per “la Repubblica”

VAROUFAKIS SCAMICIATO E SENZA CRAVATTA VA A INCONTRARE OSBORNE A DOWNING STREETVAROUFAKIS SCAMICIATO E SENZA CRAVATTA VA A INCONTRARE OSBORNE A DOWNING STREET
Eccolo, Yanis Varoufakis, l’uomo che terrorizza la Germania, l’Europa, addirittura il mondo a sentire il cancelliere dello Scacchiere George Osborne. Sorridente, meno scarmigliato del solito, il ministro delle Finanze di Tsipras si siede in una saletta dell’ambasciata greca ed espone con calma il piano per liberare Atene dal giogo del debito. Non senza una premessa: «Ragazzi, non vi dimenticate che siamo al governo da dieci giorni, non abbiamo neanche ancora giurato. Volete darci un po’ di tempo per prendere le misure? Io, poi, sono in politica da tre settimane, finora ho fatto il professore».
tsipras varoufakisTSIPRAS VAROUFAKIS

VAROUFAKIS SCAMICIATO E SENZA CRAVATTA CON OSBORNEVAROUFAKIS SCAMICIATO E SENZA CRAVATTA CON OSBORNE
Ministro, cosa chiedete all’Europa?
«Prima di tutto, non abbiamo intrapreso questo tour di capitali (Varofuakis incontra oggi Draghi e domani Schauble, ndr) per chiedere favori a nessuno, ma per stabilire un programma di lavoro comune sereno e razionale, in cui le esigenze di tutti i protagonisti sono correttamente sul tavolo. Dobbiamo tutti sedere dallo stesso lato del tavolo, non schierati uno contro un altro. Lo dirò anche a Schauble, che non conosco personalmente ma di cui ho apprezzato molte pubblicazioni, pervase di spirito costruttivo e genuinamente europeista ».

Chiederete la cancellazione del debito, anche parziale?
«No. Dividiamo il debito, 300 miliardi, in tre parti. Quella verso la Bce sarà saldata per intero e nei termini, ma la prima scadenza di 3,5 miliardi è il 20 luglio. Per le altre tranche, Fmi e Paesi, proponiamo la sostituzione con nuovi bond a interessi di mercato, oggi molto bassi, con una clausola: cominceremo la restituzione per intero quando si sarà riavviata in Grecia una solida crescita. Possiamo farlo senza mancare il pareggio di bilancio e finanziando al contempo iniziative di sviluppo purché ci si liberi dall’onere degli interessi.

tsipras varoufakisTSIPRAS VAROUFAKIS
Anche con l’Fmi abbiamo avviato il negoziato: non vedo perché non debba accettare una dilazione come fa sempre in casi del genere, almeno a fine anno (i primi prestiti scadono il 15 marzo per 1,9 miliardi e il 15 giugno per altrettanti, ndr). Guardate che il link restituzione-crescita era previsto già negli accordi del 2010, solo che si basava su presupposti sballati. È vero che la congiuntura è andata in modo imprevisto: come diceva Galbraith “le previsioni economiche servono per rivalutare gli astrologi”».


Qual è la vostra roadmap?
VAROUFAKIS TERMINATORVAROUFAKIS TERMINATOR
«Quattro capitoli: 1. Profonde riforme interne per rendere la nostra economia sostenibile; 2. Ristrutturazione del debito come dicevo nel presupposto che oggi l’indebitamento è insostenibile malgrado ci sia chi mette in giro voci contrarie; 3. Fissazione di una serie di obiettivi realistici da non mancare assolutamente; 4. Riforma del metodo di governo dell’Europa perché il problema non è la Grecia ma la gestione complessiva dell’eurozona, che è concepita male e non potrà mai funzionare. Si è visto come tutto è franato di fronte alla crisi finanziaria importata dall’America nel 2008.
YANIS VAROUFAKISYANIS VAROUFAKIS

Il governo Tsipras è stato eletto con un mandato semplice: sollevate in Europa il problema della sostenibilità delle attuali politiche dell’euro. Cosa fa una banca quando un cliente va in difficoltà? Si siede al tavolo, discute e il più delle volte gli assegna qualche ulteriore fondo, con raziocinio, perché questo completi i suoi progetti e torni in bonis. Si chiama incentive compatibility . Un fallimento totale non è nell’interesse di nessuno».


Da questo viaggio per capitali, al momento ha riportato sensazioni che autorizzano all’ottimismo?
«Sì, io sono ottimista che il problema sarà risolto. Anche l’altro giorno nella comunità finanziaria britannica ho trovato riscontri favorevoli, a parte che hanno capito benissimo quali erano i nostri problemi pur essendo così distanti. Erano stupiti che un radicale di sinistra avesse stilato un piano degno di un bankrupt lawyer. Ma la Grecia, diciamolo chiaro, è fallita dal 2010. Non c’è nessuna ripresa, chi vuole farlo intendere dice il falso. Proprio per questo c’è bisogno di misure eccezionali».

Fra pochi giorni sarebbe in calendario l’ultima tranche di finanziamenti della vituperata Troika. Li accetterete?
RENZI REGALA LA CRAVATTA A TSIPRASRENZI REGALA LA CRAVATTA A TSIPRAS
«No, sui 7 miliardi previsti ne prenderemo solo 1,9 perché sono soldi nostri, i profitti che la Bce ha incassato da certi bond acquistati nel soccorso del 2010. Per favore, le diciamo, restituiteli. Per il resto la nostra richiesta è: sospendiamo qualsiasi operazione fino a giugno. Chiamiamolo periodo ponte. Intanto riflettiamo sulle misure da prendere per una soluzione stabile. È interesse non solo nostro ma di Italia, Francia, l’Olanda che ha un problema di debito privato, e così via».

Per elaborare le strategie con un nuovo spirito è sempre valida la vostra proposta per una conferenza sul debiti?
«Certo, ma mi sembra che abbia poco seguito. Eppure ci vorrebbe una nuova Bretton Woods: del resto i disastri che quella conferenza affrontò non sono diversi dalla crisi attuale».
TSIPRASTSIPRAS

2. IL MINISTRO CHE PIACE ALLA RETE E TEMPOREGGIA CON L’UE
Antonella Baccaro per il “Corriere della Sera”

Troppo intelligente per non capire che il suo crescente mito personale, alimentato da un aspetto insolitamente freak per un ministro delle Finanze, è una buona chiave comunicativa, Yanis Varoufakis è approdato ieri a Fiumicino con quella che è ormai la sua divisa: zainetto in spalla, total look nero, camicia fuori dai pantaloni.

tsipras vive in un quartiere operaio di ateneTSIPRAS VIVE IN UN QUARTIERE OPERAIO DI ATENE
Preceduto da un tam tam sui social network che hanno diffuso a un ritmo impressionante una foto che lo ritraeva sul volo Londra-Roma, rigorosamente in classe economica, il suo nome è diventato trendy su Twitter prima ancora che il suo aereo toccasse terra.
Il ministro ha pianificato attentamente gli incontri con la stampa: ammessa solo quella italiana all’ambasciata greca, con grande delusione (e qualche arrabbiatura) di quella straniera.
 
PANOS KAMMENOS ALEXIS TSIPRASPANOS KAMMENOS ALEXIS TSIPRAS
Poi di corsa al ministero dell’Economia dove lo attendeva il suo omologo Pier Carlo Padoan per quello che lo staff di via XX settembre ha tenuto a definire un «pranzo leggero», specificando che si è trattato di «un tortino vegetale alle alici marinate e di una calamarata alle vongole», seguiti da un’inevitabile macedonia.
Impossibile sapere se il marxista Varoufakis e l’ex marxista Padoan siano andati oltre il mero colloquio formale.

Più probabile che nell’oretta di colloquio il ministro greco abbia rappresentato a Padoan il piano così sintetizzato poi alla stampa: «Possiamo vedere la fine della crisi greca a partire da giugno. Si può fare: a patto che in Europa ci calmiamo tutti». Ed ecco come: «Occorre un accordo ponte che ci dia il tempo, tipo un mese, o sei settimane a partire da fine febbraio per mettere a punto un’intesa, che poi attueremo a partire dal primo giugno». All’Italia viene chiesto di appoggiare questa richiesta di maggiore tempo, tanto per cominciare.
 
alexis tsipras 6ALEXIS TSIPRAS 6
Varoufakis non si è tirato indietro quando Padoan, a sorpresa, gli ha presentato l’ex commissario alla spending review Carlo Cottarelli, ora direttore esecutivo del Fmi (Fondo monetario internazionale) per l’Italia, ma anche la Grecia, in visita (si direbbe non casuale) al ministero. «Si sono salutati cordialmente dopo aver scambiato qualche opinione» ha fatto sapere lo staff. Ma in serata Cottarelli ha potuto annunciare che il ministro greco ha aggiunto una tappa al suo tour: Washington, sede del Fmi.
 
Pressato dai giornalisti fuori dal ministero, Varoufakis è uscito dalla macchina sotto la pioggia, prima che gli fosse offerto riparo nell’androne di via XX Settembre. A chi gli chiedeva il senso della visita in Italia, Varoufakis ha detto senza giri di parole: «L’Italia è un Paese dove è naturale venire per presentarci. Non abbiamo il monopolio delle buone idee, ma qualcuno deve iniziare a parlare, e alle volte sono i più disperati a farlo».
VAROUFAKIS E PADOANVAROUFAKIS E PADOAN

Disperata l’Italia? «La vostra economia è seria, è produttiva, dal punto di vista culturale, della manifattura, fate quasi tutto e quel che producete lo fate molto bene. Avete amministrato bene l’economia, avete raggiunto quasi un equilibrio di bilancio corrente, il vostro governo vi ha tenuto nei parametri di Maastricht, e avete anche un surplus primario. Eppure, nonostante questo, avete un debito insostenibile. Quando succede questo, vuol dire che c’è qualcosa di sbagliato nell’architettura dell’Eurozona. Se voi state così, allora la Grecia non ha chance ».
 
Di come cambiare la governance europea ha brevemente parlato in un colloquio con il sottosegretario con delega agli Affari europei, Sandro Gozi. Poi è sparito nella notte romana, lasciando Tsipras ad incontrare i sostenitori italiani. Sui social per tutto il giorno sono fioccati gli inviti. 


http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/grecia-diciamolo-chiaro-fallita-2010-non-nessuna-93801.htm

DOLCE, SIMPATICA, GENEROSA, BRAVISSIMA. MONICA SCATTINI SE NE VA TROPPO PRESTO, DOPO AVERCI ILLUSO

1. DOLCE, SIMPATICA, GENEROSA, BRAVISSIMA. MONICA SCATTINI SE NE VA TROPPO PRESTO, DOPO AVERCI ILLUSO, SOLO POCHI MESI FA, PROPRIO MENTRE PRESENTAVA IL SUO PRIMO CORTO DA REGISTA, ‘’LOVE SHARING’’, CIRCONDATA DAI SUO TANTI AMICI, DA CHRISTIAN DE SICA A GARRONE, DA HABER A RICKY TOGNAZZI, DI AVER BATTUTO LA SUA MALATTIA CON UN SORRISO 2. COSÌ LA ABBIAMO SEMPRE RICORDATA. PRONTO A OGNI NUOVA ESPERIENZA, A OGNI FOLLIA DEI SUOI TANTI AMICI, IN OGNI ASSURDA IMPRESA DI CORTI, MEDI, LUNGHI, FICTION, TEATRO 3. NESSUNA COME LEI, SI E' RIVELATA COSÌ DUTTILE DA POTER PASSARE DA UN SET DI CARLO VANZINA A UNO DI CARLO MAZZACURATI, DA QUELLI DI ETTORE SCOLA A QUELLO DI MARIO MONICELLI, DAI SET AMERICANI DI BOB MARSHALL E DI FRANCIS COPPOLA, A QUELLI FRANCESI


Marco Giusti per Dagospia

monica scattiniMONICA SCATTINI
Dolce, simpatica, generosa, bravissima. Monica Scattini se ne va troppo presto, dopo averci illuso, solo pochi mesi fa, proprio mentre presentava il suo primo cortometraggio da regista, Love Sharing, circondata dai suo tanti amici, da Christian De Sica a Matteo Garrone, da Alessandro Haber a Ricky Tognazzi, di aver battuto la sua malattia con un sorriso.

monica scattini francesca chillemiMONICA SCATTINI FRANCESCA CHILLEMI
Così la abbiamo sempre ricordata. Sorridente, aperta, pronto a ogni nuova esperienza, a ogni follia dei suoi tanti amici, quasi sempre attori. Nessuna come lei, credo, così duttile da poter passare da un set di Carlo Vanzina, Selvaggi Vacanze di Natale 2000, a uno di Carlo Mazzacurati, il bellissimo Un’altra vita, da quelli di Ettore Scola, La famiglia e Ballando, Ballando a quello di Mario Monicelli, Parenti serpenti, dove era una Milena di culto assoluto, dai set americani, Nine di Bob Marshall, ma anche Un sogno lungo un giorno di Francis Coppola, a quelli francesi, l’ultimo è Cloclo di Florent Siri, è stata così vicina agli altri attori amici in ogni assurda impresa di corti, medi, lunghi, fiction, piece teatrali.

monica scattiniMONICA SCATTINI
Segue Christian De Sica ovunque, nei suoi film da regista, Simpatici e antipatici e Uomini, uomini, uomini, ma anche in tv nella fortunata serie Lo zio d’America. Segue le amiche del cuore Stefania Casini e Francesca Marciano in Lontano da dove, dove fa l’attrice italiana in America, del resto lo era, ma le segue anche nei loro successivi film in Italia.

Con Ricky Tognazzi e Simona Izzo è di famiglia. In Maniaci sentimentali di Simona Izzo vince il David come miglior attrice non protagonista nel 1994, ma la troviamo anche nel recente Tutta colpa della musica diretto da Ricky Tognazzi. Segue Alessandro Haber nel film sulla sua vita, La vera vita di Antonio H, ma anche nella sua prima prova da regista, Scacco pazzo nel 2003.
Monica ScattiniMONICA SCATTINI

Per questo la troviamo anche nel primo e unico film di Laura Betti, che si intitola appunto Film. Grande attrice comica e da commedia, funziona perfettamente con i Vanzina, ma anche con Mario Monicelli e Dino Risi, nel suo ultimo film con Vittorio Gassman, con Giovanni Veronesi nel recentissimo Una donna per amica. Figlia del produttore e regista Luigi Scattini, Monica si è formata dentro il cinema romano e lo ha molto amato. Il suo primo film è del 1974, Fatti di gente perbene di Mauro Bolognini.

concerto pacem in terris monica scattini 58CONCERTO PACEM IN TERRIS MONICA SCATTINI 58
Poi va a studiare in America, ma il padre la vuole in un ruolo nel suo film americano, Blue Nude, interamente dedicato all’industria del cinema pornografico. Per Monica è impossibile scappare. Ha un piccolo ruolo nello sfortunato musical romantico di Francis Coppola, Un sogno lungo un giorno, mentre fa il suo esordio nel cinema di genere italiano diretta da Ruggero Deodato in Concorde Affaire 79. Fa di tutto, da Dancing Paradise di Pupi Avati a Malamore di Eriprando Visconti.
SCATTINISCATTINI

Ma sono le sue amiche Marciano e Casini a lanciarla con Claudio Amendola come protagonista di Lontano da dove, dove è proprio la Scattini che abbiamo conosciuto e che ritroveremo in tanti altri film, a cominciare da Un ragazzo e una ragazza di Marco Risi. Ma può recitare di tutto, in ogni lingua.
Monica Scattini e Marisela FedericiMONICA SCATTINI E MARISELA FEDERICI

In tv la troviamo come Eugenia Bonami nella fortunata fiction Elisa di Rivombrosa, ma anche in una versione di La signora delle camelie con Francesca Neri e Sergio Muniz protagonisti. La sua è una carriera lunga e fortunata, forse fin troppo piena di generose apparizioni in film non sempre riusciti. Ma ha sempre affrontato tutto con una gran voglia di vivere, un’allegria contagiosa che l’ha fatta amare davvero da tutti nel nostro cinema. 
Spumante ScattiniSPUMANTE SCATTINIPrincipessa Ruspoli e Monica ScattiniPRINCIPESSA RUSPOLI E MONICA SCATTINI

http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/dolce-simpatica-generosa-bravissima-monica-scattini-se-ne-va-troppo-93849.htm

DUBAI E’ LA META PREFERITA DEGLI ITALIANI CHE SCAPPANO DALLA GIUSTIZIA

LATI-TANTI SALUTI! – DUBAI E’ LA META PREFERITA DEGLI ITALIANI CHE SCAPPANO DALLA GIUSTIZIA: DAL GIA’ NOTO AMEDEO MATACENA AL BOSS DELLA CAMORRA RAFFAELE IMPERIALE, FINO AL FRATELLO DELLA SENATRICE PD MONICA CIRINNA’, ACCUSATO DI UNA TRUFFA DA 18 MILIONI

Un trattato detta le regole di cooperazione giudiziaria fra i due Paesi e prevede tra i vari punti l' estradizione. Ma l' accordo, che per divenire legge dovrebbe essere ratificato dal Parlamento, invece giace nei cassetti della commissione Affari esteri…


Rita Di Giovacchino per il “Fatto Quotidiano”

dubaiDUBAI
Goodbye Dubai. Fino a sei mesi fa, la Capitale del più famoso dei sette emirati, antica città araba gestita da califfi e petrolieri, era il paradiso dei latitanti italiani. Era? In realtà lo è ancora. Imprenditori, politici, faccendieri, narcotrafficanti continuano a vivere lì, immersi in un' eterna vacanza addolcita da datteri grandi come albicocche, nonostante sei mesi fa sia stato sottoscritto un accordo internazionale dal ministro della Giustizia Andrea Orlando e dal suo omologo Sultan bin Saeed Al Badi.
dubaiDUBAI


Un trattato che detta le regole di cooperazione giudiziaria fra i due Paesi e che prevede tra i vari punti l' estradizione, parola finora aborrita da quelle parti. Ma l' accordo, che per divenire legge dovrebbe essere ratificato dal Parlamento, invece giace nei cassetti della commissione Affari esteri, presieduta da Fabrizio Cicchitto e non è neppure stato calendarizzato.


Lo studio legale che risolve i problemi
AVVOCATO TIRELLIAVVOCATO TIRELLI
"In caso di guai giudiziari Dubai resta il posto migliore", si legge sul sito della Tirelli & Partners, studio legale specializzato in diritto internazionale. C' è da crederci, visto che il titolare è un giovane avvocato di Torre Annunziata, Alexandro Maria Tirelli, che proprio nella città di Dubai conta i suoi migliori clienti.


Amedeo Matacena, ad esempio, oggi maître di un noto ristorante locale, ieri deputato di Forza Italia e armatore della Caronte, società ereditata dal padre che gestiva i traghetti tra Reggio Calabria e Messina. Matacena deve scontare una condanna a tre anni, pena ridotta in Cassazione, per concorso in associazione mafiosa, ma lui ripete continuamente: "Di qui non mi muovo".
amedeo matacena dubaiAMEDEO MATACENA DUBAI


Ma l' avvocato Tirelli assiste anche Raffaele Imperiale, un narcotrafficante che fino a poco tempo fa alloggiava con la famiglia presso l' hotel Burj Al Arab dove una stanza costa 1.500 euro a notte. Ma a lui, scortato a vista da una dozzina di uomini armati, servono almeno due suite. L' Escobar di Posillipo - a cui sono stati sequestrati immobili per 10 milioni - organizza feste e crociere, e nel frattempo continua a procurare droga ai clan che si spartiscono le piazze di Napoli.
raffaele imperiale dubaiRAFFAELE IMPERIALE DUBAI


Lo chiamavano Lelluccio Ferrarelle quando distribuiva acqua minerale, prima di incrociarsi con gli scissionisti di Secondigliano. Di sicuro a Dubai si rifugia Samuele Landi, l' ex amministratore delegato di Eutelia, inseguito da due ordini di arresto e condanne non ancora definitive a 15 anni per aver fatto sparire dall' azienda aretina 200 milioni di euro e lasciato sul lastrico 2500 lavoratori.


samuele landi dubaiSAMUELE LANDI DUBAI
Landi ce l' ha con Matacena che a forza di rilasciare interviste - per non parlare del disastro provocato dall' intervento dell' ex ministro Scajola irretito dai begli occhi della moglie Chiara Rizzo - ha finito per attrarre l' attenzione su Dubai: "Mentre lui si vanta che qui non c' è l' estradizione, gliene hanno costruita una su misura".


amedeo matacena dubai 1AMEDEO MATACENA DUBAI 1
Ma l' efficiente Tirelli frena: "Quando l' accordo diverrà legge, non è detto che l' estradizione sia automatica: la magistratura valuta il reato ma è al governo che spetta l' ultima parola". Qui vive dal 2011 anche il costruttore Andrea Nucera, indagato a Savona per il crac delle società Geo dopo la lottizzazione abusiva della zona T1 di Ceriale, il più grande cantiere edile del Ponente ligure, e su cui grava il sospetto che sia in affari con la 'ndrina dei Gullace.


Con lui è fuggita anche Simona Musso, la compagna coinvolta nel crac, difesa dall' avvocato Franco Vazio, deputato del Partito democratico. Piccolo conflitto di interessi: Vazio è vicepresidente della commissione Affari esteri che dovrebbe deliberare la legge che riporterà la signora in Italia. Ma il senatore minimizza: "Da mesi non ho contatti con i miei assistiti e ho sempre votato nell' interesse dello Stato".

andrea nucera dubaiANDREA NUCERA DUBAI

Però la legge non c' è. E dalle pieghe di questa vicenda rispunta Sciaboletta: il fratello Alessandro Scajola nel 2006 divenne vicepresidente della Carisa (Cassa di risparmio di Savona), la banca che più si è esposta nel crac della Geo, e del consiglio di amministrazione fino al 2013 faceva parte anche il pidino Vazio. Con ruolo di revisore.


Fuggiasco il fratello della senatrice Dem
Il Gran Resort dei latitanti di Dubai ospita anche Gabriele De Bono, affarista ben inserito negli ambienti dell' ambasciata, con interessi a Londra e a Monaco. Non ha carichi pendenti in Italia ma è indagato in Spagna insieme a Luciano Gaucci e Stefano Silvestrini, l' ex presidente del Perugia.
monica cirinna'MONICA CIRINNA'


I tre avevano manifestato interesse alla gestione del Cadice, la squadra di serie B spagnola, ma qualcosa è andato storto. Infine, a Dubai i carabinieri danno la caccia a Claudio Cirinnà, fratello di Monica la senatrice Pd che ha condotto felicemente in porto la legge sulle Unioni civili.

DUBAI AEROPORTODUBAI AEROPORTOsuite due piani al burj al arabSUITE DUE PIANI AL BURJ AL ARABuno dei bagni del burj al arabUNO DEI BAGNI DEL BURJ AL ARABbagno suite burj al arabBAGNO SUITE BURJ AL ARAB

L' imprenditore è ricercato dal 2015 per importazione clandestina di gasolio e conseguente truffa sulle accise, affaruccio da circa 18 milioni di euro. Si sospetta che sia riparato a Dubai dopo aver preso il largo da Fiumicino con il suo yacht. A sei mesi dalla firma del trattato a finire in carcere è stato soltanto Massimiliano Alfano, alias Mazinga, un pesce piccolo. Sarà il primo a essere estradato? Forse l' unico.
camera reale burj al arabCAMERA REALE BURJ AL ARAB

http://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/lati-tanti-saluti-dubai-meta-preferita-italiani-che-scappano-123154.htm