domenica 29 gennaio 2012

Cacciabombardieri F35: Il governo pronto ad acquistarli

 
Quello delle spese militari continua ad essere un tasto dolente, soprattutto in questo periodo di crisi, nel pieno di una manovra lacrime e sangue dall'ammontare complessivo di 24 miliardi. Stavolta a guadagnarsi la ribalta è un acquisto che lo Stato ha pianificato da tempo e che ai contribuenti costerà una cifra compresa tra i 15 e i 20 miliardi di euro. 


Si tratta di 131 caccia bombardieri  F35 Lockheed che entreranno in produzione alla fine del 2012 e che verranno consegnati a metà del 2013. A sfornare i costosissimi esemplari, ciascuno dei quali ha un costo superiore ai 130 milioni di dollari, sarà il cantiere di Cameri, in provincia di Novara. La storia dei 131 caccia comincia quando il Ministro dell’Interno La Russa depositò in Parlamento un “Atto di Governo” con il quale chiedeva il parere per comprare dalla Lockheed Martin Aeronautics 131  cacciabombardieri  F-35 . Gli F-35 sono aerei progettati  per colpire “fulmineamente” gli obbiettivi avversari sfuggendo alle intercettazioni dei radar nemici. E possono essere impiegati “a supporto ravvicinato alle forze di terra in teatri  altamente sensibili come quelli urbani”.
 
Gli F 35 sono apparecchi realizzati su progetti e ricerche – esclusivamente – angloamericane.  L’Italia, pertanto, con questa operazione non entra affatto nel ristretto club delle superpotenze che dispongono delle più moderne tecnologie e dei più avanzati livelli di ricerca. Gli F-35 vengono costruiti -  unicamente – negli Stati Uniti. In Italia, a  Cameri, non verrebbe costruito neppure un cacciabombardiere F 35: ma verrebbero “assemblati” – solamente  -  quelli acquistati da Italia ed Olanda.  Cameri, l’Ovest Ticino, la provincia di Novara, quindi,  non ne trarrebbero particolari vantaggi occupazionali: poche, infatti, le persone necessarie per gli assemblaggi.  Tanto meno ne recherebbe all’Italia la cosiddetta “spinta occupazionale” che dovrebbe  derivarne. Il documento, infatti, non dice in quali Comuni creerebbe nuovi posti di lavoro, nè quali sarebbero le produzioni e  quale la loro relazione con gli assemblaggi di Cameri.





L’acquisto di 131 F-35 costerebbe allo Stato italiano (va ribadito), dai venticinquemila ai trentamila miliardi delle vecchie lire. Molte le petizioni su internet per fermare tale spesa.
Una questione sgorga spontanea: perchè il governo dovrebbe reputare utile questa spesa ed inutile e superflua quella concernente la costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina (vicenda della quale via abbiamo narrato in un nostro precedente articolo). Trattasi di incongruenze e misteri tutti italiani. (R.D.) 


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