domenica 14 dicembre 2014

VANESSA BEECROFT TORNA SUL LUOGO DOVE TUTTO INIZIO’: MILANO – “SONO MOLTO CONSERVATRICE E L’ARCHITETTURA CONTEMPORANEA, SPECIALMENTE IN ITALIA, NON MI SEMBRA GRANCHÉ. HO INTRAVISTO LA ZONA INTORNO ALLA STAZIONE GARIBALDI E LA TROVO PIUTTOSTO DEPRIMENTE”

Il suo progetto per il Padiglione Italia a Expo 2015 “non sarà necessariamente legato al tema del cibo. L’evento dura sei mesi, dovrò pensare a qualcosa di meno effimero, ma con brani di performance. Esporre in un contesto diverso da musei o gallerie è challenging. Una sfida”…


Maria Egizia Fiaschetti per corriere.it

(foto Nicola Marfisi)
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Una silfide in camicia bianca e tailleur pantalone nero. Eleganza boysh, maschile, in stile Saint Laurent. Vanessa Beecroft - genovese, classe 1969 - artista italiana tra le più conosciute sulla scena internazionale, martedì era a Milano per il Premio Furla. Un ritorno da madrina, undici anni dopo la sua prima performance, VB1. 

Le mancava lo shopping milanese? 
«Mi hanno perso la valigia e sono dovuta correre a comprare qualcosa. Passeggiando nel Quadrilatero, ho notato che le scelte dell’abbigliamento sono eleganti, sofisticate, con un gusto intellettuale alla Belle de jour (dal film di Buñuel del ‘67, protagonista Catherine Deneuve, ndr): in confronto, Rodeo Drive a Los Angeles è tacky (volgare)». 
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Milano città della moda. L’estetica, il grande spettacolo urbano l’hanno influenzata? 
«Da ragazzina strappavo le pagine di “Vogue” con le foto di icone storiche come Twiggy, ma la moda non è mai stata in cima ai miei interessi. L’ho incontrata più tardi (un caso che a organizzare la sua cerimonia di nozze con il primo marito, Greg Durkin, a Portofino sia stata proprio Franca Sozzani, direttrice della rivista? )». 

Infanzia a Malcesine, un piccolo paese sul lago di Garda, e liceo artistico a Genova: come è stato l’impatto con Milano? 
«Avevo in testa la Milano di Antonioni, grigia, nebbiosa. Una città industriale, antimonumentale. Mi incuriosivano la società e la classe operaia, l’eco di Manzoni e Fontana. Quegli anni sono stati malinconici e deprimenti. La solitudine, in compenso, favoriva la concentrazione». 
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Dove abitava? 
«Dopo due mesi come ragazza alla pari, mi sono trasferita dai nipoti di Palmiro Togliatti in piazza Po, in una casa con giardino di inizio Novecento. All’epoca ero una fervente leninista e mi affascinavano l’atmosfera, i testi sugli scaffali della libreria. Sono rimasta poco, ho sempre avuto difficoltà a condividere gli spazi, così mio nonno comprò un bilocale in via Farini, appartenuto a Getulio Alviani. È ancora di mia proprietà, ma in stato di totale abbandono». 
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Che ricordi ha dell’Accademia di Brera?
«Sono stati anni molto formativi, frequentavo spesso il cinema in via De Amicis e la Statale. Seguivo le lezioni di personaggi storici come Francesco Leonetti, amico di Pasolini, Francesco Ballo, Mario Airò... Non c’erano studi, eravamo ammassati nei corridoi o nelle aule, tutto molto old style, all’antica». 

Un ambiente rarefatto, fuori dal tempo. 
«Il palazzo era splendido, con la statua di Napoleone nel cortile, ma le stanze erano buie e l’arte contemporanea praticamente assente». 

La prima performance? 
«Giacinto Di Pietrantonio, che teneva una corso di critica d’arte, e Laura Cherubini mi invitarono a esporre alla galleria di Luciano Inga Pin. Non avevo nessun lavoro, solo dei disegni, così decisi di raggruppare le ragazze dell’Accademia in quella che sarebbe stata VB1 (la numero 8, l’anno dopo, sarà al PS1 di New York, “In una reazione a catena fuori dal mio controllo”)». 
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Dagli anni di Brera, come ha visto cambiare Milano? 
«Passo ogni tanto, per occasioni di lavoro o quando sono in vacanza. L’ultima volta è stata nel 2011, per una mostra da Lia Rumma. So che Milano è molto rispettata dai giovani artisti, tra cui anche mio marito, Federico Spadoni. Mi dicono sia in continuo fermento: nuovi spazi espositivi, giovani galleristi, riviste come “Kaleisoscope” e “Mousse”». 

Le piace il nuovo skyline? 
«Sono molto conservatrice e l’architettura contemporanea, specialmente in Italia, non mi sembra granché. Ho intravisto la zona intorno alla stazione Garibaldi e la trovo piuttosto deprimente». 
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I suoi luoghi del cuore? 
«Alloggio sempre alla locanda Solferino. Brera è ancora intima, ha mantenuto la sua autenticità. È la zona che ho frequentato di più e in cui mi sento meglio. Amo molto anche Villa Reale e i giardini di via Palestro». 

Il suo progetto per il Padiglione Italia a Expo 2015? 
«Non sarà necessariamente legato al tema del cibo». 

Una performance? 
«L’evento dura sei mesi, dovrò pensare a qualcosa di meno effimero, ma con brani di performance. Sono onorata dell’invito di Marco Balich, esporre in un contesto diverso da musei o gallerie è challenging. Una sfida».
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Hong Kong anni ’50 attraverso gli scatti meravigliosi di Fan Ho

Dal 1956 Fan Ho ha vinto 280 premi fotografici da mostre internazionali. Il famoso fotografo negli anni ’50 e ’60 ha realizzato incredibili scatti tra le strade di Hong Kong. Le immagini raccolte nel suo nuovo libro “Fan Ho: A Hong Kong Memoir“, ci riportano indietro nel tempo e nello spazio e ci mostrano un lato della metropoli che probabilmente non abbiamo mai visto.
Quando si trasferì a Hong Kong da Shangai, nel 1949, iniziò a documentare questi momenti di vita quotidiana. Ma le sfide (e le superstizioni) cui si trovò a far fronte erano molto diverse da quelle dei fotografi dei nostri giorni; “con un coltello in mano un macellaio disse che mi avrebbe fatto a pezzi. Rivoleva indietro il suo spirito“, racconta Ho al South China Morning Post.
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http://www.incredibilia.it/hong-kong-anni-50-fan-ho/

Monsanto, un secolo di veleni


Questa azienda è proliferata, con l'aiuto dei politici (compreso, recentemente, anche Obama), seminando malattie e morte, "grazie" alle sostanze utilizzate e diffuse su tutto il pianeta, come la saccarina, l'aspartame,
i pesticidi e la diossina, ma anche gli OGM e l'Agent Orange, un defoliante cancerogeno lanciato negli anni '60 sul Vietnam
Normalmente non mi piace che si riscrivano articoli di altri. Ma in questo caso penso sia doveroso citare un articolo americano sulla storia della Monsanto, apparso su realfarmacy.com, di cui ho fatto una libera traduzione in forma meno scandalistica ed aggressiva con integrazioni personali, come è nella politica di questa testata. Faccio questo perché, al di là delle considerazioni politiche ed etiche che ne scaturiscono, reputo fondamentale divulgare le informazioni che contiene, molto importanti per la nostra salute. Conoscere vuol dire potersi difendere o, semplicemente, allontanare da ciò che è in grado di nuocerci.
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John Francis Queeny, fondatore della Monsalto, che negli anni ’60 fornì l’Areonautica americana dell’Agente Arancio, sostanze chimiche defolianti cancerogene da irrorare su foreste e villaggi del Vietnam del Sud.
La storia della Monsanto 1901. La società viene fondata da John Francis Queeny, un membro dei Cavalieri di Malta, sposato con Olga Mendez Monsanto, dalla quale la Monsanto Chemical Works prende il nome. Il primo prodotto della società è la saccarina chimica, venduto a Coca-Cola come un dolcificante artificiale. Il governo sapeva che la saccarina era velenosa e fu citato in giudizio per averne fermata la fabbricazione, perse la causa, dando così la possibilità alla Monsanto di avvelenare il mondo, a partire da quella bibita.
1920. Monsanto espande la sua produzione di sostanze chimiche industriali e farmaci, diventando il più grande produttore al mondo di aspirina, cioè di acido acetilsalicilico (che in certe dosi può essere anche tossico). Questo è anche il momento in cui le cose cominciano ad andare velocemente e terribilmente male per il nostro pianeta, con l’introduzione dei loro bifenil-policlorurati (PCB). I “PCB sono stati considerati una meraviglia chimico industriale: un olio che non brucia, impermeabile al degrado e con applicazioni quasi illimitate. Oggi i PCB sono considerati una delle più gravi minacce chimiche del pianeta. monsanto-ogmAmpiamente usato per lubrificanti, fluidi idraulici, oli da taglio, rivestimenti impermeabili e sigillanti liquidi, sono potenti cancerogeni e sono stati implicati nei disturbi del sistema riproduttivo, dello sviluppo e del sistema immunitario. Il centro del mondo di produzione di PCB è lo stabilimento della Monsanto alla periferia di St. Louis, Illinois, che ha il più alto tasso di morte e di nascite di feti immaturi nello stato “. (1)
Anche se i PCB dopo 50 anni sono stati poi banditi per aver causato tale devastazione, sono ancora presenti in quasi tutte le cellule animali, nel sangue umano e nei tessuti in tutto il mondo. I documenti presentati successivamente in tribunale hanno dimostrato che la Monsanto era pienamente consapevole degli effetti mortali, ma li nascosero dal pubblico per mantenere il PCB: un prodotto che andava a “tutta birra”!
1930. Crea le prime sementi ibride di mais e si espande in detersivi, saponi, prodotti per la pulizia industriale, gomme sintetiche e materie plastiche. Oh, sì, tutti tossici naturalmente!
1940. Iniziano ricerche sull’uranio da utilizzare per la prima bomba atomica del Progetto Manhattan, che in seguito sarebbe stata sganciata su Hiroshima e Nagasaki, uccidendo centinaia di migliaia di giapponesi, coreani e avvelenato altri milioni di militari delle forze armate statunitensi.
L’azienda continua senza sosta con la creazione di pesticidi per l’agricoltura contenenti diossina mortale, che avvelena le scorte di cibo e di acqua. Si è scoperto che la Monsanto non ha reso noto di come la diossina sia stata utilizzata in una vasta gamma dei loro prodotti, perché così facendo li costringerebbe a riconoscere che essa ha creato un inferno ambientale sulla Terra.
1950. Strettamente allineata con The Walt Disney Company, Monsanto crea diverse attrazioni di Tomorrowland a Dineyland, sposando le glorie di prodotti chimici e materie plastiche. La loro “casa del futuro” è costruita interamente in plastica tossica che non è biodegradabile, come avevano affermato. “Monsanto ha mentito? Sono scioccato!” dichiara Disney dopo aver attirato venti milioni di visitatori tra il 1957-1967, anno in cui finalmente decide di demolire il padiglione, scoprendo così che non sarebbe andato giù facilmente. Secondo Monsanto Magazine, le palle da demolizione letteralmente rimbalzavano sulla fibra di vetro, un materiale in poliestere rinforzato. Torce, martelli pneumatici e motoseghe non funzionavano. Infine, sono stati usati dei cavi da verricello per abbattere le parti del padiglione, pezzettino per pezzettino, e poi portati via. “(2)
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Hiroshima. Un’immagine della bomba atomica, creata anche “grazie” alle ricerche sull’uranio da parte della Monsanto
1960. Monsanto, insieme con l’industria chimica di cui era socia, la Dow Chemical, produce un agente defoliante: l’Agent Orange, largamente usato per irrorare il Vietnam, durante la guerra con gli Stati Uniti. I risultati? Oltre 3 milioni di persone contaminate, mezzo milione di civili vietnamiti morti, mezzo milione di bambini vietnamiti nati con difetti alla nascita e fino ad oggi migliaia di veterani US con sofferenza per i suoi effetti, se non morti!
Monsanto viene trascinata di nuovo in tribunale e note interne dimostrano che, quando l’hanno venduta al governo, conoscevano gli effetti mortali della diossina presente in Agent Orange. Oltraggiosamente però, la Monsanto è autorizzata a presentare la propria “ricerca”, dove si conclude che la diossina era sicura e non aveva posto problemi di salute di sorta. Il caso viene chiuso. In seguito, viene alla luce che la Monsanto ha mentito circa i risultati e la loro reale ricerca ha concluso che la diossina uccide in modo molto efficace. Una nota interna, in seguito rilasciata in uno studio 2002, ha ammesso: “…le prove dimostrando che è fuori questione la persistenza di questi composti e la loro presenza come residui nell’ambiente… le pressioni pubbliche e legali per eliminarli e per evitare la contaminazione globale sono inevitabili. L’argomento è un pericolo a valanga. Che facciamo ora? Le alternative: andare fuori mercato; vendere fuori dei confini il più a lungo possibile e fare altro; cercare di rimanere in attività; avere prodotti alternativi. “(3)
La IG Farben diviene partner Monsanto: sono i creatori di aspirina Bayer e di sostanze chimiche per Terzo Reich come il gas mortale Zyklon-B usato durante la Seconda Guerra Mondiale. Insieme, le aziende utilizzano la loro esperienza comune per introdurre l’aspartame, un’altra neurotossina estremamente letale, dedicata alla catena alimentare. Quando le domande per quanto riguarda la tossicità della saccarina diventano di dominio pubblico, Monsanto sfrutta l’occasione per introdurre un altro dei suoi veleni mortali su un pubblico ignaro.
1970. Il socio Monsanto, GD Searle, produce numerosi studi interni che sostengono l’aspartame come sicuro, mentre la ricerca scientifica della FDA rivela chiaramente che l’aspartame provoca tumori e buchi enormi nel cervello dei ratti, prima di ucciderli. La FDA avvia una grande indagine sulla GD Searle accusata di “travisare consapevolmente i risultati e nascondere fatti materiali con false dichiarazioni” in materia di sicurezza dell’aspartame.
Durante questo tempo, Searle avvia un contatto con Donald Rumsfeld, personaggio di primo piano di Washington, che ha servito come Segretario della Difesa durante la presidenza di Gerald Ford e George W. Bush, e gli propone la carica di Amministratore Delegato. Pochi mesi dopo, Samuel Skinner riceve “un’offerta che non può rifiutare”, si ritira dall’indagine e si dimette il suo posto presso l’ufficio del Procuratore degli Stati Uniti per andare a lavorare per uno studio legale di Searle. Il processo cade in prescrizione ed la causa decade.
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Alcuni prodotti che contengono aspartame.
1980. La ricerca rivela gli indiscutibili effetti tossici dell’aspartame. Ma mentre il dr. Jere Goyan, commissario della FDA, stava per firmare un decreto per mantenerlo fuori mercato, interviene Donald Rumsfeld e Ronald Reagan, il giorno dopo il suo insediamento, licenzia il poco collaborativo Goyan e nomina il Dr. Arthur Hull Hayes a capo della FDA, che si pronuncia rapidamente in favore di Searle e NutraSweet e ne approva il consumo umano in molti prodotti. Questo diventa tristemente ironico poiché Reagan, un appassionato di caramelle, poi soffre di Alzheimer durante il suo secondo mandato, uno dei tanti orribili effetti del consumo di aspartame.
Vero obiettivo di Searle però era quello di avere l’aspartame approvato come un dolcificante per bevande, in quanto studi approfonditi hanno rivelato che a temperature superiori a 30°, si “scompone nelle note tossine Diketopiperazines (DKP) e formaldeide” (4 ), diventando molte volte più mortale della forma in polvere!
 The National Soft Drink Association (NSDA) è inizialmente in subbuglio, temendo future azioni legali da parte dei consumatori danneggiati in modo permanente dalle bevande, o addirittura uccisi. Quando Searle è in grado di dimostrare che l’aspartame liquido, anche se incredibilmente mortale, è molto più coinvolgente della cocaina e del crack, il NSDA si convince che i profitti alle stelle derivanti dalla vendita di bevande analcoliche con aspartame avrebbe facilmente compensato eventuali responsabilità future.
Coca where-is-diet-coke-madediet-soda---wikipedia-the-free-encyclopedia-tu3szpm4Cola apre la strada ancora una volta (ricordate la saccarina?) e inizia la produzione di Diet Coke con aspartame; nel 1983 come previsto, le vendite schizzano alle stelle e milioni di consumatori ne diventano irrimediabilmente dipendenti. Al resto del settore soft drink piace ciò che vede e subito segue l’esempio, dimenticando i loro pregiudizi iniziali sul fatto che l’aspartame è una sostanza chimica letale.
Nel 1985, la Searle compromessa dal vortice di corruzione e molteplici accuse di ricerca fraudolenta, viene acquistata dalla Monsanto, che costituisce una nuova filiale per la produzione di aspartame chiamato NutraSweet Company. Quando moltitudini di scienziati e ricercatori indipendenti continuano a mettere in guardia circa gli effetti tossici di aspartame, Monsanto continua l’offensiva, per ottenere dal NCI l’affermazione che la formaldeide non provoca il cancro, in modo che l’aspartame può rimanere sul mercato.
Gli effetti noti dell’ingestione di aspartame sono: “stati maniacali, rabbia, violenza, cecità, dolori articolari, stanchezza, aumento di peso, dolore toracico, insonnia, intorpidimento, depressione, debolezza, spasmi, irritabilità, nausea, sordità, perdita di memoria, eruzioni cutanee, vertigini, mal di testa, convulsioni, ansia, palpitazioni, svenimenti, crampi, diarrea, panico, bruciore in bocca. Le malattie che si ingenerano includono il diabete, la sclerosi multipla, il lupus, l’epilessia, il Parkinson, tumori, aborto spontaneo, infertilità, la fibromialgia, la morte infantile, l’Alzheimer … Fonte:. US Food & Drug Administration (5)
mela avvelenata
Non solo la strega di Biancaneve offre la mela avelenata…
Inoltre, l’aspartame ora è in oltre 5.000 prodotti, tra cui dietetici, bibite e bevande sportive, mentine, gomme da masticare, dessert, surgelati, biscotti, torte, vitamine, prodotti farmaceutici, bevande al latte, tè istantanei, caffè, yogurt, alimenti per l’infanzia e molti, molti altri! Quindi occorre leggere attentamente le etichette e non comprare nulla che contiene questo terribile tossico!
Arthur Hull si dimette sepolto da una valanga di accuse per corruzione e viene immediatamente assunto dalla società di pubbliche relazioni della Searle come consulente scientifico di alto livello.
 
1990.
 Monsanto spende milioni sconfiggendo la legislazione statale e federale che non consente la società di continuare a scaricare le diossine, pesticidi e altri veleni che provocano il cancro nei sistemi di acqua potabile. Indipendentemente da ciò, essi sono citati in giudizio innumerevoli volte per aver causato la malattia nei lavoratori dell’impianto, le persone abitanti nelle aree infettate e per le malformazioni fetali.
Con le loro tasche piene dei miliardi di profitti, 100 milioni di dollari di dollari sono considerati un ​​basso costo per le implicazioni e grazie alla FDA, il Congresso e la Casa Bianca, il business rimane molto buono. Così buono che la Monsanto è citato in giudizio per aver dato il ferro radioattivo a 829 donne in gravidanza per uno studio per vedere cosa sarebbe successo a loro.
Nel 1994, la FDA approva nuovo penalmente l’ultima mostruosità della Monsanto, la Synthetic Bovine Growth Hormone (rBGH), prodotta da un batterio E. coli geneticamente modificato, nonostante l’indignazione evidente della comunità scientifica dei suoi pericoli. Naturalmente, la Monsanto sostiene che il latte malato, pieno di antibiotici e ormoni non è solo sicuro, ma in realtà un bene per voi!
Peggio ancora, le aziende lattiero-caseari che si rifiutano di utilizzare questo pus di mucca tossico ed etichettare i loro prodotti come “senza rBGH” sono citati in giudizio da Monsanto, sostenendo che dà loro un vantaggio sleale rispetto ai concorrenti che lo hanno fatto. In sostanza, ciò che la Monsanto stava dicendo è “sì, sappiamo rBGH fa ammalare le persone, ma non è bene che si annunci che non è nei vostri prodotti.”
L’anno successivo, l’azienda comincia a produrre colture OGM che sono tolleranti al loro erbicida tossico Roundup: riguarda le colture di olio di colza, soia, mais e cotone, pubblicizzato come essere la più sicura, sana alternativa ai loro rivali organici non-OGM. A quanto pare, la propaganda ha lavorato dato che oggi oltre l’80% della colza sul mercato è la loro varietà OGM.
Da evitare assolutamente nella dieta
Un paio di cose assolutamente da evitare nella vostra dieta sono OGM soia, mais, grano e olio di colza, nonostante il fatto che molti esperti di salute “naturali” affermano quest’ultimo di essere un olio sano.
Poiché queste colture OGM sono state progettate per “auto-impollinarsi”, non hanno bisogno di natura o delle api. C’è un lato del programma molto oscuro riguardo a questo ed è quello di spazzare via la popolazione di api del mondo. Monsanto sa che gli uccelli e in particolare le api, costituiscono un problema per il loro monopolio a causa della loro capacità di impollinare le piante, creando così naturalmente gli alimenti al di fuori del programma “di controllo/completo dominio.” Quando le api tentano per impollinare una pianta OGM o un fiore, si avvelenano e muoiono. In realtà, il collasso delle colonie di api è stato riconosciuto ed è andata avanti dal momento in cui gli OGM sono stati introdotti. Per contrastare le accuse che hanno deliberatamente causato questo genocidio in corso delle api, Monsanto acquista la Beeologics, la più grande società di ricerca sulle api, dedicata allo studio del fenomeno dello spopolamento degli alveari e la cui ricerca estesa la aveva dichiarata come il principale colpevole!
Durante la metà degli anni ’90, decidono di reinventare la loro azienda focalizzandosi sul controllo alimentare artificiale mondiale attraverso le biotecnologie, il che significa preservare il Roundup dal perdere quote di mercato di fronte a concorrenti che propongano erbicidi meno tossici. Vedete, il Roundup è così tossico che cancella colture non-OGM, insetti, animali, la salute umana e l’ambiente allo stesso tempo. Molto efficiente!
Le colture Roundup-ready sono state vietate nell’UE, ma non in America! C’è qualche collegamento tra questo e il fatto che gli americani, nonostante il costo elevato e la disponibilità dei servizi sanitari, sono collettivamente le persone più ammalate nel mondo?
 Michael TaylorSecondo il piano di Monsanto, tutte le colture non Monsanto avrebbero dovuto essere distrutte, costringendo gli agricoltori di tutto il mondo di utilizzare solo i suoi semi. E Monsanto ha fatto in modo che gli agricoltori che hanno rifiutato di entrare nel gregge sono stati cacciati dall’azienda o citati in giudizio. Siccome le colture OGM non potrebbero sopravvivere in un ambiente non-chimico, gli agricoltori sono stati costretti ad acquistare entrambi: Roundup e OGM.
Il passo successivo è stato quello di spendere miliardi acquistando, a livello globale e dove possibile, aziende di semi, trasformandole in aziende di semi terminator (chiamata “tecnologia Terminator” dai media: la tecnologia dei semi sterili è un tipo di Tecnologia di Restrizione dell’Utilizzo dei Geni, GRUT, in cui i semi prodotti da un raccolto non crescono; i raccolti non producono semi per pianticelle vitali o producono semi vitali con specifici geni disattivati), nel tentativo di spazzare via tutti i rivali e di eliminare gli alimenti biologici dalla faccia della terra. Fingono di essere scioccati dal fatto che la comunità scientifica sia critica sulla questione e dichiari che le colture geneticamente modificate con i geni malati di maiali, mucche, ragni, scimmie, pesci, vaccini e virus non siano sani da mangiare.
Si potrebbe pensare che la società dovrebbe essere così orgogliosa dei suoi cibi OGM che li servano ai loro dipendenti, ma non lo fanno. In realtà, ha vietato di servirli nelle proprie mense. Monsanto alla domanda ha risposto “Noi crediamo nella scelta.” Quello che significa veramente è: “Non vogliamo uccidere l’aiuto”.
I am not an experiment
“Non sono un esperimento della scienza”: è il cartello di una bambina che ha partecipato a una delle tante manifestazioni contro la Monsanto.
2000. In questo periodo la Monsanto controlla la quota maggiore del mercato mondiale OGM. A sua volta, il governo USA spende centinaia di milioni per finanziare l’irrorazione aerea di Roundup, causando massiccia devastazione ambientale. Pesci e animali a migliaia muoiono entro pochi giorni dall’irrorazione accusando disturbi respiratori e si riscontrano morti per cancro negli esseri umani. L’irrorazione continua.
La Monsanto diventa più grande: si fonde con Pharmacia & Upjohn, poi si separa dalla sua attività chimica e si riposiziona come azienda agricola.
Dato che DuPont, una società rivale, era troppo grande per essere autorizzata a fondersi con loro, formano con quest’ultima una partnership in cui accettano di abbandonare cause brevettuali esistenti uno contro l’altro e iniziare la condivisione di tecnologie OGM per il beneficio reciproco. In parole povere, insieme sarebbero troppo potenti e politicamente collegate a tutto, per impedire loro di possedere un monopolio virtuale sul settore agricolo. “Controllare l’approvvigionamento di cibo e di controllare il popolo!”
Non tutto l’orizzonte è roseo: la Monsanto viene ripetutamente citata in giudizio per centinaia di milioni di dollari in cause per malattie, malformazioni infantili e la morte causate dall’inquinamento illegalmente prodotto da ogni sorta di PCB nelle acque sotterranee e per il motivo che continua a mentire sulla effettiva sicurezza dei prodotti. Ma le sentenze dei tribunali, anche per futili motivi, vengono regolarmente ribaltate dalla Corte Suprema che si schiera regolarmente a fianco della Montalto.
Inizia il deposito di brevetti sulle tecniche di allevamento dei suini, rivendicando la proprietà sugli animali allevati in modo anche lontanamente simile a loro brevetto. Nel momento in cui è diventato evidente che volevano rivendicare tutti i suini allevati in tutto il mondo, tale brevetto è stato ritirato.
Il terrorismo globale si diffonde in India dove oltre 100.000 agricoltori sono in bancarotta per il fallimento del raccolto OGM. In risposta, l’azienda approfitta della situazione avvisando i media di un nuovo progetto per aiutare i piccoli agricoltori indiani donando quello che ha causato i cattivi raccolti nel paese! Forbes nomina Monsanto “Azienda dell’anno”, triste, ma vero (6).
Barack Obama Signs Budget Control Act
Il Presidente Obama nel marzo 2013 ha firmato una legge, ribattezzata “Monsanto Protection Act”, che assicurava sempre maggiori tutele ai colossi chimici.
Un rappresentante della Monsanto ha ammesso che la società è stata “insieme il diagnosta e il terapeuta del paziente” nello stilare i brevetti sulle forme di vita, dai microrganismi alle piante, in seno all’accordo TRIPS della WTO (accordo che stabilisce i requisiti che le leggi dei paesi aderenti devono rispettare per tutelare la proprietà intellettuale, nell’ambito del copyright, delle indicazioni geografiche protette). Impedire ai coltivatori di conservare i semi e di esercitare la propria sovranità sulle semine è stato il suo principale obiettivo. La Monsanto sta ora estendendo i suoi brevetti a semi coltivati in modo tradizionale, come nel caso dei broccoli e dei peperoncini o del grano a basso glutine che ha piratato dall’India e che da quest’ultima è stato contestato come un caso di biopirateria presso l’Ufficio Europeo dei Brevetti.
Le api muoiono? Einstein disse che quando spariranno le api, l’umanità avrà ancora pochi anni di vita. Un team di scienziati di Harvard sta studiando api robot che possano sostituire quelle vive, ma, nel frattempo, il presidente Obama ha firmato una legge (ribattezzata ironicamenteMonsanto Protection Act) che di fatto assicura ai colossi chimici sempre maggiori tutele.
Note


http://terrarealtime.blogspot.it/2014/10/monsanto-un-secolo-di-veleni.html

Monsanto sta comprando gli ambientalisti?


 by Luciano Gianazza 

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A fine ’800 e a inizio ’900 quelle che poi diventarono le multinazionali della chimica e del farmaco pare che facessero sparire i loro oppositori.

Un medico che curava senza farmaci, o non si atteneva ai protocolli, stranamente aveva un incidente o spariva senza lasciar traccia. Altri tempi, oggi non si ricorre più a tali metodi, che oltre ad essere deprecabili possono creare martiri e fare continuare l’opposizione invece che fermarla.

Parte del mio addestramento comprendeva lo studio dell’opera di Sun Tzu, “L’Arte della Guerra”. Il modo migliore di vincere il nemico è quello di renderlo partecipe del tuo mondo, delle tue ricchezze, dei tuoi beni. A quel punto i confini non esisteranno più, e il suo territorio farà parte del tuo, insieme alle sue ricchezze e i suoi beni, un’annessione senza colpo ferire.

Che sia la nuova strategia usata dalle multinazionali?

A quanto pare Mark Lynas, che una volta combatteva fianco a fianco con Greenpeace, ha sposato il credo di Monsanto e affini. Viene da chiedersi se sia stato comprato dall’industria della biotech, dato il suo voltafaccia totale e senza riserve.

Il 29 Aprile 2013 Mark Lynas ha fatto il discorso che segue al College of Agriculture and Life Sciences (50th Anniversary Celebration), and the Atkinson Center for a Sustainable Future, Cornell University

I commenti fra le parentesi quadre sono miei. Alla fine dell’articolo, che è un estratto dell’originale, trovi il link dell’articolo integrale (in inglese).

Il discorso di Mark Lynas

Credo che la polemica sugli OGM rappresenti uno dei più grandi errori di comunicazione della scienza degli ultimi cinquantanni. Milioni, forse miliardi, di persone sono arrivate a credere a ciò che è essenzialmente una teoria della cospirazione che genera paura e incomprensione di tutta una classe di tecnologie su scala globale senza precedenti.

Ciò conta enormemente perché queste tecnologie – in particolare i vari usi di biologia molecolare per aumentare il potenziale delle piante da coltivazione – sono chiaramente alcuni dei nostri più importanti strumenti per affrontare la sicurezza alimentare e il futuro cambiamento ambientale.

Io sono uno storico, e la storia sicuramente ci offre, dai processi alle streghe fino all’eugenetica, numerosi esempi di come, quando l’incomprensione del pubblico e la superstizione si diffondono riguardo a un argomento, politiche irrazionali sono conseguenza inevitabile, e il risultato è un grave danno fatto alla vita delle persone.

Questo è quanto è successo con la paura alimentare degli OGM in Europa, Africa e molte altre parti del mondo. Permettere agli attivisti anti-OGM di dettare politiche sulle biotecnologie è come mettere gli omeopati come responsabili del servizio sanitario, o chiedere agli attivisti anti-vaccinazioni di prendere l’iniziativa di sradicare la polio.

[Magari! Se a occuparsene fossero gli attivisti anti-vaccinazioni e gli omeopati avremmo un mondo migliore.]

Credo che sia giunto il momento per tutti di prendere l’impegno di dare priorità al metodo scientifico e a politiche basate sull’evidenza, di respingere decisamente la teoria del complotto anti-OGM e di lavorare insieme per cominciare a riparare il danno che ha causato durante l’ultimo decennio e mezzo.

A titolo personale, lasciatemi spiegare perché io sono qui a dire questo. Credetemi, io preferirei di gran lunga vivere una vita più tranquilla. Tuttavia, dopo le mie scuse per il mio ex attivismo anti-OGM al mio discorso dello scorso gennaio a Oxford, sono stato oggetto di una campagna coordinata di intimidazione e di odio, soprattutto via Internet.

Anche quando ero a scuola non mi arrendevo ai bulli, e alla veneranda età di 40 sono anche meno incline a farlo ora. Inoltre, sono stato incoraggiato per e-mail e altre forme di sostegno da parte di scienziati di fama mondiale che sono esperti su questo tema, e che mi hanno detto tutti praticamente la stessa cosa: “Ricevi minacce per posta? Benvenuto nel mio mondo!”

Penso che questi scienziati siano gli eroi non celebrati di questa saga. Portavano avanti con il loro importante lavoro cercando di anno in anno di lottare contro la crescente ondata di disinformazione, [l'esatto contrario, sono gli scienziati prezzolati che diffondono la disinformazione] mentre persone come me cercavano a ogni occasione di sminuire e invalidare. Non voglio citare nomi, ma loro sanno che mi sto riferendo a loro. Alcuni di loro sono qui oggi, e vorrei dare loro i miei più sentiti ringraziamenti.

Quindi per me questa è una questione morale. Aver contribuito a promuovere notizie allarmistiche infondate nelle prime fasi del movimento anti-OGM a metà degli anni ’90 è il motivo per cui ora mi sento in dovere di parlare contro il movimento. Ho la responsabilità personale di distruggere questi miti perché sono stato assolutamente complice nella loro promozione iniziale.

Il mio attivismo, che al tempo erroneamente ritenevo “ambientalista”, ha fatto un danno reale nel mondo. Per me quindi scusarmi è solo l’inizio. Ora sono convinto che molte persone sono morte inutilmente a causa di errori che noi del movimento ambientalista collettivamente abbiamo commesso promuovendo la paura per gli OGM. Con questo sulla coscienza, chiedere scusa per poi passare oltre non è sufficiente. Bisogna anche che faccia qualcosa.

A seguito di un decennio e mezzo di ricerca scientifica, penso che possiamo ora dire con assoluta certezza che i principi fondamentali del movimento anti-OGM di fatto non erano solo sbagliati, ma in gran parte l’esatto opposto della verità.

Questo è il motivo per cui io uso il termine “teoria del complotto”. Le idee populiste riguardo alle cospirazioni non nascono spontaneamente in un vuoto politico e storico. Emergono quando potenti narrazioni ideologiche si scontrano con i più importanti eventi mondiali, rare occasioni in cui anche un piccolo numero di attivisti dedicati sono in grado di creare un cambiamento duraturo nella coscienza pubblica.

Nel 1960 le teorie cospirative circa l’assassinio di Kennedy riflettevano il sentimento profondo che ci fossero persone indistinte in alto nella CIA e nel governo che stavano sovvertendo la democrazia, e combattendo la guerra fredda con mezzi subdoli e micidiali. Più di recente, le teorie cospirative dell’11 settembre riflettono l’odio che molti appartenenti a schieramenti politici di sinistra avevano nei confronti dell’Amministrazione Bush. [E' incredibile, ha fatto sue le versioni menzognere del mainstream degli eventi più importanti. La “conversione” sembra completa!]

Teorie del complotto di successo possono fare danni reali. In Nigeria la teoria del complotto islamico contro la campagna di vaccinazione antipolio ha portato alla risorgere di una epidemia di poliomielite, che poi si è diffusa in altri 20 paesi proprio quando la malattia era sul punto di essere completamente debellata.

[Sappiamo già con prove inequivocabili che i vaccini creano la malattia. Poi quando si sospende la vaccinazione è facile dire che si stava estinguendo, e dare la colpa dell'epidemia a questo, quando invece è il risultato tardivo delle vaccinazioni praticate.]

In Sud Africa, durante la presidenza di Thabo Mbeki il mito negazionista dell’HIV / AIDS è diventato politica ufficiale del governo, proprio come il mito negazionista anti-OGM è la politica ufficiale dell’Unione Europea di oggi. Il risultato in Sud Africa è stato che a centinaia di migliaia di persone sono state negate trattamenti salvavita anti-retrovirali e sono morte inutilmente. [Sappiamo anche, con tanto di prove, che le case farmaceutiche hanno sperimentato i loro “vaccini per l'AIDS” in Africa, certi di passarla liscia]

La campagna anti-OGM ha indubbiamente portato a morti inutili. Il miglior esempio documentato, che si articola in dettaglio da Robert Paarlberg nel suo libro “Starved for Science”, è il rifiuto del governo dello Zambia di permettere alla sua popolazione affamata di mangiare mais OGM importati nel corso di una grave carestia nel 2002.

Migliaia sono morti perché il Presidente dello Zambia ha creduto alle menzogne dei gruppi ambientalisti occidentali che il mais geneticamente modificato fornito dal Programma Alimentare Mondiale era in qualche modo velenoso. Non ho ancora sentito le scuse da nessuno dei gruppi occidentali responsabili per il loro ruolo in questa atrocità umanitaria.

Il gruppo Amici della Terra è uno dei responsabili, e nota che non solo non hanno mai porto le loro scuse, ma Amici della Terra Europa ancora sta promuovendo attivamente il negazionismo OGM nell’Unione europea in una nuova campagna chiamata Stop the Crop. Controlla il loro video su Youtube per vedere come non hanno imparato nulla in dieci anni.

[Tonnellate di mais non OGM sono state lasciate marcire e poi usate come concime invece che fornirlo come aiuto alle popolazioni sofferenti. Il ricatto consiste in: “O ti prendi questo mais OGM, o niente!”]

Un altro esempio ben noto è quello del Golden Rice, geneticamente modificato per contenere alti livelli di beta-carotene, al fine di compensare la carenza di vitamina A che uccide centinaia di migliaia di bambini in tutto il mondo e ne rende ciechi molti di più ogni anno. Uno studio sulle prospettive per il Golden Rice in India, ha scoperto che i danni causati dalla carenza di vitamina A potrebbe essere ridotto del 60%, salvando 1.400.000 vite ogni anno.

Qui le azioni di Greenpeace intense a ostacolare l’uso del Golden Rice per affrontare le carenze di micronutrienti nei bambini equivalgono per morale e effetti pratici a quelle dei mullah nigeriani che predicavano contro il vaccino antipolio – perché intese a bloccare una tecnologia salvavita unicamente per lusingare il proprio fanatismo.

Credo che questa campagna sia vergognosa e ha portato discredito a tutto il movimento ambientalista, con conseguenze dannose per il lavoro molto utile che molti ambientalisti fanno. La campagna di Greenpeace contro il Golden Rice arricchito di vitamina A dovrebbe pertanto essere annullata, e rivolgo un appello a tutti gli appartenenti alla lobby di Greenpeace che hanno a cuore la salute dei bambini che la richiesta venga immediatamente soddisfatta e senza indugio. [Le associazioni umanitarie sono decenni che chiedono flaconi di Vit A che costa pochissimo, con pochi centesimi veramente salvi gli occhi a più bambini, ma non la forniscono. Se la vuoi la devi prendere tramite il riso OGM. E usano questo per diffamare gli attivisti anti-OGM.]

La campagna anti-OGM non ha nemmeno il beneficio di coerenza intellettuale. Se veramente pensi che le colture biotecnologiche resistenti agli erbicidi sono un complotto malvagio della Monsanto per ottenere il monopolio mondiale delle risorse alimentari, perché ti opponi anche a tutte le altre applicazioni non brevettate e open-source di biotecnologie, che non hanno nulla a che fare con la Monsanto, apparentemente senza eccezione? Questo è come essere contro tutti i software di computer perché sei contrario alla posizione dominante di Microsoft Office.

Su una base logica solo una valutazione caso per caso avrebbe senso per decidere come qualsiasi tecnologia potrebbe essere meglio applicata. Quindi, se si pensa che il mais Bt sia un male per gli agricoltori statunitensi, nonostante tutte le prove del contrario, non non significa necessariamente che si debba anche vietare la papaia resistente ai virus, o opporsi a una patata resistente alla peronospora in Irlanda. [Qui si sta arrampicando sui vetri, il problema non è il singolo caso, ma è costituito dagli OGM in generare, che sia papaya o patata]

Questo è importante oggi più che mai, perché stiamo entrando in un’epoca di sempre più minacciosa scarsità ecologica. Il pianeta sta cominciando a muoversi al di là dei limiti delle temperature stabili che abbiamo goduto per 10.000 anni, sta sopraggiungendo un’epoca di instabilità e di rapidi cambiamenti.

Nel giro di un anno da oggi, le concentrazioni di CO2 a livello mondiale supererà il limite cruciale delle 400 parti per milione, che segna un cambiamento nella chimica atmosferica che non ha precedenti per almeno 3 milioni di anni.

Inoltre, ora siamo su un percorso globale delle emissioni che ci mette sul sentiero dei 4-5 gradi Celsius in più di riscaldamento entro il 2100, una trasformazione che lascerà questo pianeta appena riconoscibile e molto più ostile alla vita umana e altro.

Ma che dire di tutti quelli che dicono che il riscaldamento globale è una bufala, un prodotto di migliaia di scienziati che cospirano con i governi e le Nazioni Unite per falsificare i dati delle temperatura e inaugurare una nuova era del socialismo mondiale?

Beh, ho passato più di un decennio a discutere con gli scettici del clima, e alla fine sono giunto a un’unica e inattaccabile conclusione: che se la stragrande maggioranza degli esperti dicono che una cosa è vera, allora qualsiasi non-esperto intelligente dovrebbe supporre che probabilmente hanno ragione. [Questa è la prova maggiore della sua falsa conversione. In pratica dice che se la maggior parte di un gruppo afferma che una cosa è vera, se sei intelligente devi ammettere che è vera. Meno male che ha aggiunto “probabilmente”. Proprio come quando la maggior parte dell'Alto Clero diceva che la terra era piatta e il sole le girava intorno, e bruciava chi diceva il contrario.]

“La scienza è abbastanza chiara: il miglioramento delle colture dalle moderne tecniche molecolari delle biotecnologie è sicuro … L’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’American Medical Association, l’US National Academy of Sciences, la British Royal Society, [Non mi sembra vero che possa citare tali organizzazioni come garanzia di correttezza e verità!] e di ogni altra organizzazione rispettata che ha esaminato le prove sono giunte alla stessa conclusione: consumare alimenti contenenti ingredienti derivati da colture geneticamente modificate non è più rischioso di consumare gli stessi alimenti che contengono ingredienti provenienti da colture modificate con tecniche convenzionali di miglioramento delle piante “.

Quindi, il mio suggerimento è che oggi una posizione di base ragionevole per gli ambientalisti e in effetti per tutti è quello di accettare la scienza del consenso in entrambe queste aree. Invece, si ha lo spettacolo poco edificante dei cosiddetti gruppi verdi come la Union of Concerned Scientists che strenuamente difendono la scienza del consenso nel settore dei cambiamenti climatici, mentre gli stessi hanno deciso di minarla nel settore delle biotecnologie.

Significativamente, l’UCS utilizza le stesse tecniche degli scettici del clima nella sua campagna duratura e sorprendentemente non scientifica contro gli OGM: emette rapporti impressionanti sulla base strategica delle evidenze aneddotiche che fanno solo riferimento ai suoi alleati ideologici in una sorta di epistemologia a circuito chiuso, spinge il punto di vista di una piccola minoranza di dati raccolti da pseudo-esperti, e cerca di catturare e controllare l’agenda politica pubblica per far valere i propri pregiudizi di lunga data.

Molti dei negazionisti più influenti come quelle alla Union of Concerned Scientists appaiono esperti, anzi possono anche essere esperti. Richard Dawkins, un professore di geologia, che ha tenuto conferenze e pubblicato articoli sulla stratigrafia in cento milioni di anni, le rocce e allo stesso tempo davvero credeva che il mondo esistesse solo da 6.000 anni. La sua convinzione religiosa preesistente semplicemente ha sopraffatto la sua formazione scientifica basata sull’evidenza. [Riportare tali esempi di per tentare di invalidare gli attivisti mi pare davvero l'ultima spiaggia. Non siamo fanatici religiosi che fanno riferimento alla bibbia per raccogliere evidenze dei danni degli OGM]

Se vogliamo conservare una parvenza di biodiversità attuale su questo pianeta, per esempio, è urgente ridurre la conversione di foresta pluviale e di altre aree sensibili in terreni agricoli.

È per questo che l’agricoltura biologica è in un vicolo cieco: è drammaticamente meno efficiente in termini di uso del suolo, in modo probabilmente porta a tassi più elevati di perdita di biodiversità globale. I produttori biologici dovrebbero essere giuridicamente vincolati a indicare sulle etichette l’efficienza complessiva del territorio dei loro prodotti. Sono sempre tutti a favore dell’etichettatura dei prodotti alimentari quando si tratta di qualcosa di importante che il consumatore dovrebbe avere il diritto di sapere.

Naturalmente l’agricoltura convenzionale ha carenze ambientali ben documentate ed è importante, non ultimo dei quali è l’uso massiccio di fertilizzanti agricoli che sta distruggendo fiume e l’ambiente biologico degli oceani di tutto il mondo. Ma il rovescio della medaglia è che l’uso estremamente efficiente di agricoltura intensiva della terra è al contrario di grande beneficio ecologico.

Ad esempio, se avessimo cercato di produrre con la resa attuale utilizzando le tecnologie del 1960 – in gran parte con agricoltura biologica in altre parole – avremmo dovuto coltivare altri 3 miliardi di ettari, l’area di due Sud America.

Non possiamo permetterci il lusso di sistemi agricoli utopistici ma inefficienti come quelli biologici perché il pianeta è già arrivato al limite in termini di terra e acqua. La nostra unica opzione è quindi quello di imparare a fare di più con meno. Questo è noto come intensificazione sostenibile – si tratta di migliorare l’efficienza delle nostre risorse sempre più ecologicamente scarse. [Quindi la sua proposta per risolvere il problema è la coltivazione intensiva con gli OGM. La foresta pluviale è stata distrutta dal cartello della soia che sta coltivando milioni di ettari di soia OGM destinati agli allevamenti intensivi di bovini e suini]

[Questa che segue è una sua lunga premessa per arrivare a dire che gli OGM sono la soluzione per la fame nel mondo...]

Ma ricordate, tutto sta cambiando. La domanda di alimenti è inevitabilmente alle stelle in questo ultimo mezzo secolo a causa delle pressioni della crescita della popolazione e dello sviluppo economico. Abbiamo bisogno di aumentare la produzione alimentare sostenibile [OGM-sostenibile?]di almeno il 100% entro il 2050 per nutrire una popolazione mondiale più grande e sempre più ricca.

Anche se stiamo sicuramente andando verso i 9 miliardi di persone entro la metà del secolo, non è perché la gente nei paesi poveri continua ad avere troppi bambini. La ragione principale è che i bambini che nascono oggi hanno molte più probabilità di sopravvivere, e diventano a loro volta genitori.

E’ un fatto poco noto che il tasso di fertilità medio globale ora è a circa 2,4, non molto al di sopra del naturale di 2.1. Quindi praticamente tutto l’aumento della crescita della popolazione al 2050 verrà da più bambini sopravvissuti fino all’età adulta.

E questa è sicuramente una buona cosa. I tassi di mortalità infantile nei paesi in via di sviluppo continuano a precipitare grazie a una migliore assistenza sanitaria, l’accesso all’acqua potabile e ai servizi igienici, e tutti gli altri benefici che il mondo moderno può e deve portare a tutti.

Non c’è dubbio che, come tutti voi, voglio anche vedere la fine del flagello della fame che colpisce oggi più persone come non mai prima nella storia. E’ sicuramente un abominio che nel 2013 tutti noi ogni sera possiamo dormire tranquillamente sapendo che altri 900 milioni di persone soffrono la fame.

Questa piaga colpisce i bambini in modo sproporzionato – un terzo dei decessi infantili sono imputabili alla malnutrizione. [Malnutrizione derivata dal consumo esclusivo di farine OGM degli aiuti internazionali]Tra coloro che sopravvivono, carenze di nutrienti come ferro, zinco e vitamina A possono portare alla compromissione delle facoltà cognitive e altri problemi di salute, riducendo la qualità della vita di un bambino per il suo intero futuro.

E’ un luogo comune dire che la gente ha fame non perché c’è una carenza globale di cibo in senso assoluto, ma perché sono troppo poveri per permettersi di mangiare. Ma è un errore pericoloso suggerire pertanto che, dato che il mondo dispone di cibo sufficiente, dobbiamo quindi opporci agli sforzi di migliorare la produttività agricola nei paesi con insufficienza alimentare.

In realtà probabilmente il modo migliore per affrontare la povertà rurale è quello di garantire che gli agricoltori in tutto il mondo godano di raccolti più affidabili e sempre più produttivi. Ciò consentirà loro sia di sfamare le proprie famiglie e di generare un surplus da vendere con profitto così i loro bambini possono andare a scuola. [Mi ricorda le favole che ci facevano leggere alle elementari!]

È la modificazione genetica una pallottola d’argento per raggiungere questo obiettivo? Certamente no. Non può costruire strade migliori o scacciare funzionari corrotti. Ma non vale almeno la pena di provare semi che sicuramente garantiscono alti livelli di nutrizione, che proteggono la pianta dai parassiti senza la necessità di input chimici costosi, e che hanno una maggiore capacità di recupero e resa durante gli anni di siccità?

E le prove del mondo reale finora sono motivo di ottimismo. L’uso di cotone Bt in Cina ha dimostrato di migliorare notevolmente la biodiversità, a differenza di insetticidi ad ampio spettro che uccidono tutto, parassiti e predatori simili. La proteina Bt riguarda solo gli insetti che perforano il raccolto, è completamente sicura per noi, e ha portato a una riduzione del 60% degli insetticidi in Cina e il 40% in India il cotone. [Le percentuali non sono documentate e il mercato dei pesticidi in Cina e in India non ha subito alcuna flessione, è davvero magico!]

L’introduzione della melanzana Bt in India, un progetto portato avanti con dedizione da persone che io conosco qui alla Cornell, avrebbe ridotto drasticamente gli avvelenamenti da insetticidi associati a tale coltura, purtroppo gli attivisti anti-OGM in India sono riusciti a impedire il suo utilizzo.

Dal punto di vista scientifico l’India oggi sembra che cammini sulla lama del rasoio, con una lobby rumorosa che sta spingendo il tradizionalismo medioevale che è sul punto di catturare in modo permanente l’intera agenda politica e giuridica. Se ci riusciranno, centinaia di milioni di indiani ne faranno le spese.

[L'articolo continua dicendo quanto male stanno facendo gli anti-OGM in Africa ecc. ecc.]

La Bill e Melinda Gates Foundation sta mettendo cospicui finanziamenti in questi sforzi – come il miglioramento del mais per i terreni africani più poveri, un progetto che sta cercando di ottenere un aumento della produzione del 50%, anche dove il fertilizzante non è disponibile o l’agricoltore non può permettersi di comprarlo.

[Bill Gates, che sta facendo vaccinare i bambini di tutta l'Africa!]

C’è anche il partenariato pubblico-privato denominata Water Efficient Maize for Africa, che sta utilizzando la biotech per produrre mais siccità-tollerante specificamente per i piccoli agricoltori africani di fronte alle sfide del cambiamento climatico. C’è il riso C4, con l’obiettivo di migliorare la capacità fotosintetica del riso e aumentare in tal modo notevolmente le rese.

Un altro progetto finanziato dalla Gates ha sede presso il John Innes Centre nel Regno Unito e si propone entro il 2017 di avere colture di cereali che fissano il loro azoto disponibile per gli agricoltori dell’Africa sub-sahariana. L’elenco potrebbe continuare: ci sono le banane biofortificate in Africa orientale, e la manioca con aggiunta di ferro, proteine e vitamina A in Nigeria e altrove.

E, naturalmente, la tecnologia transgenica focalizzata sulla resistenza alla ruggine del grano a livello molecolare per scongiurare la minaccia di una pandemia globale che altrimenti potrebbe minacciare uno dei più importanti alimenti di base dell’umanità.

Ma se gli attivisti avranno la meglio, nessuna di queste sementi migliorate potrà mai lasciare il laboratorio. E questo mi porta, in via di conclusione, alla natura essenzialmente autoritaria del progetto anti-OGM.

Tutti questi attivisti, sorprendentemente pochi, fra i quali ci sono anche piccoli agricoltori in Africa o in India, pretendono di sapere esattamente quali semi per gli agricoltori dei paesi in via di sviluppo dovrebbero essere autorizzati alla coltivazione. Quelli che non sono ideologicamente approvati dagli attivisti sedicenti devono essere vietati per sempre.

L’ironia della sorte è che gli attivisti prevalentemente di sinistra, che si suppone siano così preoccupati per il potere delle imprese, sono determinati a negare il diritto di scegliere alle persone più impotenti nel mondo – gli agricoltori nei paesi in via di sviluppo. In realtà, questa è più che semplice ironia – è crudeltà. Ed è una crudeltà che deve essere fermata, e essere fermata ora.

HG Wells è spesso citato dicendo che la civiltà è una gara tra l’educazione e la catastrofe. Il giornalista del New Yorker Michael Specter, che ha scritto un grande libro sul movimento anti-scienza chiamato “Negazionismo”, aggiorna questo, scrivendo che la civiltà è una gara tra l’innovazione e la catastrofe.

Questo è sicuramente più vero che mai oggi, la civiltà è realmente minacciata dalle catastrofi sia del cambiamento climatico che della scarsità ecologica in collisione con una sempre maggiore domanda di cibo da parte di una popolazione sempre più grande e più ricca.

La soluzione è sempre la stessa – innovazione – la capacità unicamente umana di produrre nuovi strumenti che ha salvato la nostra specie così tante volte prima di apparentemente inevitabili crolli malthusiani. Pertanto se rifiutiamo l’innovazione ora, la catastrofe più grande di tutti i tempi non solo è probabile, ma inevitabile.

Questo era infatti il monito che il grande Norman Borlaug ci ha lasciato prima di morire. Per citare:

“Se gli oppositori riuscissero a fermare la biotecnologia agricola, potrebbero in realtà far succedere le carestie e la crisi della biodiversità globale che hanno predetto per quasi 40 anni.”

Alla fine il solo modo in cui le teorie della cospirazione muoiono definitivamente è perché sempre più persone cominciano a svegliarsi nel mondo reale e le rifiutano. Allora forse si arriva a un punto di svolta in cui ciò che una volta era stato accettato come saggezza viene visto sempre più come l’insensatezza che è sempre stata.

Credo – spero – che siamo vicini a questo punto di non ritorno oggi. E ora, con solo una piccola spinta in più, tutti noi possiamo partecipare gettando il negazionismo anti-OGM nella pattumiera della storia a cui appartiene.

Fonte:http://www.marklynas.org/2013/04/time-to-call-out-the-anti-gmo-conspiracy-theory/
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