sabato 31 gennaio 2015

COMINCIAMO BENE, CARO PRESIDENTE MATTARELLA!

         Si pensava che con le dimissioni di Napolitano ci saremmo liberati di chi ha scheletri negli armadi. Si pensava che il nuovo Presidente fosse una persona onesta ben diversa da quei personaggi che, dopo Pertini, erano stati eletti al Quirinale. Ma così non è. Sergio Mattarella era ministro della Difesa del Governo Amato quando fu coinvolto nella vicenda dell’Uranio impoverito e nell’impressionante numero di leucemie linfoblastiche acute e linfomi tra i nostri militari che erano o erano stati in missione nei Balcani, soprattutto in Bosnia, ma non solo.
         Sergio Mattarella negò a più riprese il possibile nesso tra l’insorgere delle patologie e il servizio. Negò che la Nato avesse mai utilizzato proiettili all’Uranio Impoverito, negando tantomeno che questo fosse contenuto nei missili sparati in zona di guerra dalle navi Usa in Adriatico. Insomma, Mattarella, candidato di Renzi al Quirinale, negò su tutta la linea.
         Negò pure ciò che era possibile reperire nei primi giorni di internet sugli stessi siti della Difesa Usa, che magnificava l’efficacia degli armamenti al DU e dettava, contestualmente, le precauzioni sanitarie da adottare in caso di bonifica: protocolli di sicurezza molto rigidi, che prevedevano l’utilizzo di tute, guanti e maschere protettive, per svolgere il lavoro che invece a mani nude e senza protezioni facevano i nostri soldati, i quali, nel frattempo, continuavano ad ammalarsi e morire.  Secondo l’Osservatorio Militare i militari morti sono 307 mentre i militari malati sono 3700. Questi sono gli scheletri che Mattarella si porta al Quirinale.


Alessandro in Lotta Alessandro Verga

Mattarella, caos Forza Italia e Ncd. Renzi: “Riforme? Scommetto su Berlusconi”

Mattarella, caos Forza Italia e Ncd. Renzi: “Riforme? Scommetto su Berlusconi”

Il presidente del Consiglio conferma l'impegno con Berlusconi: “Patto del Nazareno a rischio? Non è colpa di Berlusconi ma di chi gli sta intorno”. Alfano sotto processo, ma il leader Pd insiste: "Avanti fino al 2018"


L’elezione di Sergio Mattarella a presidente della Repubblica sembra una mareggiata che cambia il paesaggio. Il quadro che alla vigilia dei 665 voti per l’ex giudice costituzionale sembrava stabile e solido e ora in apparenza si presenta trasformato dal trionfo di Matteo Renzi, l’unico a non dover raccogliere macerie. C’è Forza Italia, compagna di riforme del Pd, ormai finita a coriandoli: Silvio Berlusconi si ritrova contro perfino quella che è stata definita la “badante”, Maria Rosaria Rossi, senatrice e tesoriera, che se la prende con Denis Verdini e Gianni Letta, vale a dire il collante del Patto del Nazareno: “Vi siete preoccupati del cerchio magico ma non vi siete accorti del duo tragico”. Nel frattempo una parte del Nuovo Centrodestra, il principale alleato di governo di Renzi, è come minimo imbufalita:Angelino Alfano, pur di unirsi – scintillante – ai 4 minuti di standing ovation per Mattarella, lascia sul campo Maurizio Sacconi e Barbara Saltamartini, dimissionari da capogruppo al Senato e da portavoce.
Il patto non muore mai. Renzi: “Scommetto su Fi”
Ma se la battuta più pronunciata in queste ore (“Il Nazareno dopo tre giorni risorge”, scritta da Jena sulla Stampa venerdì) ci sarà un motivo: resta da capire, cioè, se e quanto l’implosione dei due partiti di centrodestra con cui Renzi ha stretto accordi istituzionali abbiano davvero effetti su Italicumriforme istituzionali e destino del governo. La posizione del presidente del Consiglio, anzi, sembra quella di chi assiste a un temporale ma al tepore di un salotto con caminetto. I problemi ce li hanno gli altri. “Le riforme andranno avanti ma il partito di Berlusconi deve capire bene cosa intende fare – dice Renzi al Foglio – Ha due opzioni di fronte a sé: decidere se soffrire nel fare delle riforme che condivide oppure decidere di offrirsi per fare delle riforme importanti e avere così la possibilità di poter raccogliere e condividere i dividendi con noi. Il punto è sempre lo stesso: Berlusconi è, ahimé, circondato da persone che alimentano uno spirito non costruttivo. Io però oggi sono molto ottimista”. Poi il capo del governo va al Tg1 e ci dà dentro: “Le riforme andranno avanti comunque ma io scommetto anche con l’apporto di Fi perché non sono riforme per il Pd o per Fi, ma sono riforme per il Paese”.
Il disastro del centrodestra
I berlusconiani – di varia natura: ex, attuali, dissidenti, pentiti, convinti, scettici – sognavano di usare il voto per il Quirinale come un’occasione per darsi il mignolino e fare la pace. Chissà quanti di loro ci credevano davvero ma il risultato è che dopo essere addirittura partiti dall’ipotesi di un candidato di bandiera (Antonio Martino) sono tornati al punto di partenza: Forza Italia ha votato ufficialmente scheda bianca, una parte del partito ha votato Mattarella vestendosi volentieri (per i motivi più diversi) da franco tiratore, Ncd ha fatto una giravolta e in 24 ore è passato dal no all’applauso sorridente insieme al Pd e a Sel per l’elezione del capo dello Stato. Matteo Salvini, l’unico leader ancora in salute a destra, non aspettava altro: “Il centrodestra è morto”.
La bufera dentro Forza Italia
Per Raffaele Fitto è la pistola fumante: la strategia del patto del Nazareno avvantaggia solo Renzi, ripete, è un fallimento della linea condotta da Denis Verdini e alla quale Silvio Berlusconi ha dato credito da un anno fa. Anna Cinzia Bonfrisco – sua collega forzista critica su Italicum e riforme – lo definisce Cassandra.  “Buon lavoro a tutti noi per ricostruire dalle macerie il centro-destra” scrive sconsolato l’ex sindaco di Pavia Alessandro Cattaneo, responsabile formazione di Forza Italia. Il senatoreLucio Tarquinio da giorni lancia un assalto ai capigruppo: “Trovo alquanto ridicolo che alcuni non si siano ancora resi conto che si stia perseverando nei soliti errori. Se i capigruppo di Forza Italia, Brunetta e Romani pensano che possano continuare, seduti con pochi intimi, ad assumere decisioni sulla linea del partito a nome di tutti, si sbagliano di grosso”. “Quello che è successo – dichiaraGabriella Giammanco – ha sancito, una volta per tutte, che di Renzi, politicamente parlando, non ci si può fidare, un patto con lui non può esistere e non può reggere”. Renato Brunetta, dopo ore di interviste tv e dichiarazioni alle agenzie, è sparito già da prima dello scrutinio decisivo: “Nulla sarà più come prima – il suo testamento – Il percorso è stato rotto da Renzi”. Poi nel Mattinalefa scrivere che Renzi “ha venduto il Nazareno”. Paolo Romaniprima dell’elezione diceva che con Mattarella sul Colle le riforme sarebbero diventate un problema. “Più che rabbia è un senso di amarezza” spiegava mentre ancora dovevano essere chiamati alle urne gli ultimi grandi elettori. Berlusconi la tentazione ce l’ha, secondo un retroscena dell’Ansa: è stata una delusione tale da fargli venire voglia di “dare un calcio alle riforme”.
Ma Toti: “Faremo le riforme”
Ma mentre il gorgo sembra portarsi giù tutto c’è Giovanni Toti, che fino a prova contraria è il consigliere politico dell’ex presidente del Consiglio e in modo significativo è stato il volto di Forza Italia in tutte le interviste televisive successive alla proclamazione di Sergio Mattarella. “Si interrompe un clima di fiducia e dialogo tra i nostri due partiti – scandisce , faremo le riforme ma in un clima che da oggi è diverso”. E infatti Renzi al Foglio sottolinea il bicchiere mezzo pieno: “Io guardo al lato positivo di quello che è successo oggi e il gesto di Forza Italia di rimanere in aula e votare scheda bianca non è un gesto di scontro ma è un gesto che testimonia unavolontà di incontro“.
Ncd caos. Il Pd: “Ma c’è una maggioranza sola”
Poi c’è l’altro fronte. Quello della maggioranza di governo. Ma anche lì c’è da fare più per Alfano che non per Renzi. A votare scheda bianca, tra gli altri, anche quella del viceministro della giustizia Enrico Costa. “Non posso non constatare come da oggi cambia anche la maggioranza che sostiene Renzi, che si sposta più a sinistra con il sostegno di Sel” dice Barbara Saltamartini mentre lascia pistola e distintivo di portavoce e secondo alcune fonti si prepara a bussare a Forza Italia o Lega. “Il cinismo di ridare peso alle sinistre dentro e fuori il Pd uccide riforme lavoro, giustizia, fisco. Fine di ogni speranza” twitta Sacconi, un altro furibondo per il cambio deciso in corsa. Maurizio Bernardo lascia l’incarico di tesoriere del gruppo parlamentare della Camera. Fabrizio Cicchitto chiede un confronto dentro alla maggioranza. Il rischio di possibile spostamento a sinistra dell’asse della maggioranza era anche il terrore del capogruppo di Montecitorio Nunzia De Girolamo. Alfano, ora sotto processo, forse verrà costretto a chiedere una “verifica di maggioranza” o un “rimpasto”. Tutte parole che a Renzi – nonostante abbia appena fatto eleggere un ex dc come capo dello Stato – fanno venire l’agitazione di stomaco. “Ma quali elezioni anticipate? – dice al Tg1 – Finalmente l’Italia vede una ripresa anche se timida. Ci sono le condizioni perché finalmente, dopo anni di segno meno, si torni a un segno più. Si voterà nel 2018″. Per poter ascoltare queste parole, non a caso, con Alfano si è speso anche il presidente emeritoGiorgio Napolitano.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/01/31/sergio-mattarella-forza-italia-ncd-implodono-renzi-riforme-berlusconi-decida/1386852/

Vittorio Muò, tra il solenne e il dissacrante: abbattere i muri delle resistenze culturali

Ogni generazione ha una storia da raccontare: la propria. Spesso in totale discontinuità con quella della generazione precedente: cambiano i gusti, le aspirazioni, gli interessi, le condizioni, ed ove tra il “vecchio” ed il “nuovo” si acuisca un’apparenteincomunicabilità e non si trovino punti di contatto né accordiper una civile convivenza, allora si ricorre allo scontro oppure si erigono muri di limite, di segregazione e di confine.
In questo episodio di Creativi di Fatto, il docente, concertista, compositore e produttore Vittorio Muò ci parla di uno dei tanti muri costruiti durante la nostra storia recente: non un muro di mattoni, di pietre o di cemento, bensì un muro culturale innalzato per distinguere la musica considerata solenne, sacra e regale dalla musica ritenuta dissacrante, profana e popolare. AttraversoTchaikovsky ed i Beatles, il maestro Muò ci offre una testimonianza preziosa degli sforzi compiuti da una generazione di musicisti nel tentativo di riconoscere ed elevare la musica di innovazione sperimentale al rango della musica di tradizione classica.

Jai Guru Deva _ Il Network dei Creativi


http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/01/30/vittorio-muo-tra-il-solenne-e-il-dissacrante-abbattere-i-muri-delle-resistenze-culturali/1382787/

Maurizio Arcieri, morto il leader dei New Dada. Pioniere della musica elettronica

Maurizio Arcieri, morto il leader dei New Dada. Pioniere della musica elettronica

Il musicista e compositore si è spento a 73 anni in una clinica di Varese. Negli ultimi tempi si era fatto vedere in tv nei programmi di Piero Chiambretti

E’ morto all’età di 73 anni il cantante e compositore Maurizio Arcieri, grande protagonista della storia recente della musica italiana prima con i New Dada, poi da solista e infine con la compagna Christina Moser, insieme alla quale formò i Krisma, pionieri del pop elettronico in Italia.
Nato a Milano nel 1942, si è spento in una clinica in provincia di Varese. Capace di passare con disinvoltura dalla sperimentazione al pop fino al punk, molti sono gli artisti con i quali Arcieri ha collaborato: da Vangelis a Hans Zimmer, dai Subsonica a Franco Battiato. Grande innovatore, sempre attento alle tendenze d’avanguardia in arrivo dall’estero, fu lui a fare da spalla ai Beatles nel loro celebre concerto italiano, al Vigorelli.
Fra i suoi brani di maggior successo “5 minuti e poi”, “L’amore è blu”, “Water”, “Many Kisses”. Negli ultimi tempi si era fatto vedere in tv, ospite nei programmi di Piero Chiambretti.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/01/30/morto-maurizio-arcieri-pioniere-musica-elettronica-in-italia/1384059/

Dario Fo, romanzo storico sulle memorie segrete di un re pazzo in Danimarca

Dario Fo, romanzo storico sulle memorie segrete di un re pazzo in Danimarca

Documenti inediti e diari ritrovati sul il giovane Cristiano VII e il Paese scandinavo del '700: il nuovo libro del premio Nobel


Pubblichiamo un’anticipazione di “C’è un re pazzo in Danimarca” (Chiarelettere) di Dario Fo.
Prima parte. L’autore più importante di queste memorie riapparse è nientemeno che Cristiano VII, re di Danimarca eNorvegia. Il testo che abbiamo avuto la fortuna di ritrovare inizia così.
Stamane mi sono svegliato proprio in salute. Neanche uno spizzico di male al capo, mi son ritrovato con un cranio senza peso, libero, e inoltre muovendo la schiena non ho dovuto né sopportare gli scricchiolii, né respirar con gemiti. Insomma sono proprio in luna festante, come non mi succedeva da tempo. Ho sbattuto via coperte e lenzuola, ho lanciato le gambe con forza fuori dal letto e mi sono ritrovato subito all’impiedi in perfetto equilibrio, senza manco un accenno di tremore.
Eccoli qua, gli scritti segreti della mia memoria, ne ho stese già una cinquantina di pagine
dario fo 250
Devo assolutamente approfittare di questo stato davvero eccezionale e pormi subito alla scrivania per continuare il mio racconto. Che racconto? Quello della mia vita! Non ho da perdere un solo attimo, evito perfino di rivestirmi, mi basta infilare la vestaglia e scrivere sfogliando il mio cervelloche in questi rari frangenti è ben disposto a ricordare tutto ciò che, appena torno in crisi, sparisce dalla mente come se ogni pensiero franasse dentro una fossa nera senza fine (…). Eccoli qua, gliscritti segreti della mia memoria, ne ho stese già una cinquantina di pagine. Sono pronto! Però, prima di cominciare, come faccio sempre, le rileggo, correggo gli errori e allargo gli avvenimenti di fatti nuovi che vedo tornare a galla leggeri, come per incanto. Dentro e fuori da una favola.
Leggo: Mi chiamo Cristiano, di fede luterana. Ho più o meno trent’anni, non ricordo di preciso, ma mi secca chiedere informazioni sulla mia nascita a qualcuno della servitù o della corte. Son venuto al mondo a Copenaghen, immagino nel palazzo reale con la città coperta dalla neve, era pieno inverno…! Era più o meno la metà del Settecento. Mia madre, Luisa di Hannover, era la prima moglie di Federico V, naturalmente re diDanimarca. Di lei non rammento quasi nulla, né la voce né i suoi seni mentre mi allattava. Infatti sono subito stato posto fra le braccia di una balia di cui mi ricordo esattamente mammelle tenere e gonfie di latte e una voce che mi cantava perché prendessi sonno.
Mia madre è morta che avevo due anni e non lo seppi che molto tempo dopo, quando il re mio padre si risposò con un’altra donna nobile, molto bella ma avida, e priva di umanità, Giuliana Maria di Brunswick Lüneburg, della quale mi sforzerò di parlarvi largamente fra non molto. Vi anticipo soltanto che scoprire di questa signora, che pareva uscita da una leggenda mitica di un antico narratore scandinavo, fu per me qualcosa di terribilmente sgradevole. Era proprio una matrigna da favole crudeli inventate apposta per spaventare i bimbi. Nel giorno in cui, di lì a un anno, lamatrigna diede alla luce il suo primogenito io fui colto da una febbre terribile, non certo per quella nascita.
Il medico, chiamato d’urgenza, decretò che forse non si trattava dicosa grave: era soltanto un normale fenomeno inerente allo sviluppo infantile. Ma, ahimè, la diagnosi era completamente sbagliata, non mi ripresi che dopo mesi di semincoscienza. In un primo momento sembrava proprio che fossi riuscito a cavarmela da quella disperata condizione (…). Fui affidato a un maestro perché imparassi a scrivere e apprendere arte, matematica e filosofiacome è di regola per un principe (…).
Scoprii di adorare la lettura e il narrare impugnando una penna. Il maestro era paziente e ben dotato di sapere. Mi accompagnava intorno per tutta la tenuta. Si navigava su una barca, lungo piccoli corsi d’acqua che conducevano fino al porto zeppo di navi (…). Ogni tanto mi sentivo venir meno e di lì a poco crollavo perdendocoscienza. Il mio tutore mi abbracciava come fosse all’istante divenuto mio padre, di cui non avevo mai conosciuto un gesto simile. A ogni crisi arrivavano a visitarmi nuovi luminari delcervello.
Quegli uomini di alto sapere finivano a scontrarsi con durezza. E verso la fine del diverbio c’era sempre qualcuno che proponeva di sottopormi a una trivellazione cranica
Spesso quei sapienti organizzavano un consulto, mi palpavano il cranio come tenessi al posto della testa un melone di cui scoprire se fosse già maturo o meno. Immancabilmente quegli uomini di alto sapere finivano a scontrarsi con durezza e male parole. E verso la fine del diverbio c’era sempre qualcuno che proponeva di sottopormi a una trivellazione cranica che mi avrebbe liberato da quegli umori gassosi che di certo, comprimendo lecirconvoluzioni cerebrali, causavano l’orrenda malattia. Ne discutevano davanti a me come se non esistessi, convinti che trattando l’argomento con termini latini essi fossero dispensati dall’avere un minimo di attenzione verso la mia persona, tanto che a un certo punto sono uscito davvero dalla grazia di Dio e ho urlato:
“Sapete cosa vi dico, signori sapienti? Che con voi sono d’accordo anch’io, bisogna risolvere con una trapanazione: non c’è altro rimedio, infilate pure il trapano, ma non nel mio cranio… nel vostro culo!”. Che non era proprio un’espressione da re! In uno dei giorni sempre più rari in cui mi trovavo in condizioni direi favorevoli mi capitò di attraversare il parco del palazzo diFrederiksberg sul cavallo donato da mio padre. Qualcosa turbò il puledro, che si impennò sbattendo le zampe anteriori proprio nel momento in cui una madre con il proprio bimbo tenuto per mano attraversava il sentiero. Il piccolo si spaventò e tentò di fuggire ma inciampando finì al suolo (…) Io scesi di sella e corsi a sollevare di terra il bimbo. La donna mi ringraziò: “Vi sono molto grata, principe”. Quindi si allontanò e mi capitò di udire il bimbo che chiedeva: “Madre, ma quello non è il figlio pazzo del re?”.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/01/31/dario-fo-romanzo-sulle-memorie-segrete-re-pazzo-in-danimarca/1384536/

Il necrologio "sessista" per Colleen McCullough: "Era senza dubbio grassa"

Un necrologio davvero imbarazzante su The Australian: "Piena di qualità e, senza dubbio, grassa"
La scrittrice australiana Colleen McCullough, soprannominata la regina di Uccelli di rovo, suo bestseller planetario, è morta mercoledì pomeriggio in un ospedale della piccola isola di Norfolk, nell'oceano tra l’Australia e la Nuova Zelanda, all'età di 77 anni.








Era diventata cieca per una forma degenerativa maculare, diagnostica nel 2004, e da tempo viveva su una sedia a rotelle. L’annuncio della scomparsa è stato dato dal Sydney Morning Herald. Ma è stato un altro giornale, The Australian, a scatenare il putiferio per unnecrologio davvero imbarazzante: "Piena di qualità e, senza dubbio, grassa".
Visualizza l'immagine su Twitter
Award for worst opening lines of an obituary goes to ...
Fortunatamente a prendere le difese della McCullough ci hanno pensato i lettori. Una decisa critica è stata, infatti, lanciata su Twitter dove il necrologio è stato bollato come "sessista". "Nonostante? Quindi una donna può essere di spirito nonostante la sua apparenza. Che scoperta...".

http://www.ilgiornale.it/news/cultura/necrologio-sessista-colleen-mccullough-era-senza-dubbio-1087765.html

Colleen McCullough, morta la scrittrice che firmò il bestseller “Uccelli di rovo”

Colleen McCullough, morta la scrittrice che firmò il bestseller “Uccelli di rovo”

L'autrice è morta in un ospedale della piccola isola di Norfolk, nell’oceano tra l’Australia e la Nuova Zelanda, all’età di 77 anni. Era diventata cieca per una forma degenerativa maculare, diagnostica nel 2004, e da tempo viveva su una sedia a rotelle. Dal suo libro più celebre la fiction sull’intensa storia d’amore proibita tra la giovane Maggie e il reverendo Ralph de Bricassart

Colleen McCullough, scrittrice australiana autrice del bestseller planetario “Uccelli di rovo“, è morta ieri pomeriggio in un ospedale della piccola isola di Norfolk, nell’oceano tra l’Australiae la Nuova Zelanda, all’età di 77 anni. Era diventata cieca per una forma degenerativa maculare, diagnostica nel 2004, e da tempo viveva su una sedia a rotelle. L’annuncio della scomparsa è stato dato dal “Sydney Morning Herald“. McCullough viveva dal 1988 sull’isola di Norfolk, abitata da circa 2.000 anime, in gran parte discendenti dei marinai ammutinati del Bounty, dove aveva sposatoRic Robinson.
Autrice di 25 romanzi, il suo libro più famoso è “Uccelli di rovo” del 1978 da cui venne tratta, nel 1983, la popolare miniserie tv conRichard Chamberlain e Rachel Ward: racconta la storia della famiglia australiana dei Cleary, dai primi del ‘900 e l’intensa storia d’amore proibita tra la giovane Maggie e il reverendo Ralph de Bricassart. “Uccelli di rovo” ha venduto oltre 30 milioni di copie nel mondo. Colleen McCullough ha scritto molti altri romanzi di successo, pubblicati in Italia da Rizzoli e quasi tutti disponibili nel catalogo Bur. Tra i più recenti, “La morte in più”, “Cleopatra”, “Come la madre” e “L’indipendenza della signorina Bennet”.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/01/29/colleen-mccullough-morta-scrittrice-firmo-bestseller-uccelli-rovo/1379814/

Colleen McCullough (1937-2015)

NORFOLK ISLAND, AUSTRALIA - La fascinosa creatura che vedete in foto era Colleen McCullough, la scrittrice australiana autrice del bestseller da 30 milioni di copieUccelli di rovo, da cui fu tratto il famoso sceneggiato omonimo. Figuriamoci se ho letto il libro o visto la serie, so solo che parla di un prete che si scopa una tizia (maggiorenne!), ma ho visto Uccelli d'Italia, che è sicuramente molto meglio. La McCullough ha scritto pure altri libri, fra cui citiamo Tim, dal quale è stato trattol'omonimo film con Mel Gibson nel ruolo dell'omonimo giardiniere ritardato.

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Wilfred Agbonavbare (1955-2014)

ALCALÁ DE HENARES, SPAGNA - La Morte estrae il cartellino nero per Wilfred Agbonavbare, portiere nigeriano che ha militato in varie squadre tra cui il Rayo Vallecano. Finirebbe qui il suo necrologio, come solitamente succede ai calciatori, ma incredibilmente abbiamo qualcos'altro da dire su di lui: Agbonavbare, nonostante la non facile pronuncia, o forse proprio per questo, compare nel testo di Nessuno allo stadio, la sigla che gli Elii fecero per Mai dire Mondiali (bei tempi quelli):
Se Agbonavbare difenderà la propria porta nei mondiali di calcio, americani
forse la Nigeria vincerà questi famosi campionati di calcio mondiali, americani
Agbonavbare era infatti il secondo portiere della Nigeria (i cui giocatori, scopro ora, sono chiamati Super Aquile), squadra rivelazione dei mondiali del '94. Peccato che quell'anno il povero Wilfred non giocò neanche un minuto, altrimenti forse avrebbe parato i due gol di Baggio che portarono incredibilmente l'Italia ai quarti di finale.
Guardate Lorena Bobbitpensate a suo marito; quale interesse ripone lui nei mondiali, secondo voi?
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MASADA 1619 E MATTARELLA FU


MASADA n° 1619  31-1-2015 E MATTARELLA FU

Tutto concertato da tempo- Mattarella era già  con la Finocchiaro il candidato di Berlusconi – La Grande Massoneria europea – Il teatrino delle finte - Le balle dei media che si sono prestati a reggere la candela – Le illusioni dei cittadini – E ora tutti sul carro del vincitore! – Un paese di servi e cortigiani – Poi ci sono i voltagabbana – E i Gost Writer
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Morriso
Stiamo tranquilli. Finalmente c'e' un tunnel in fondo alla luce.
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Con Mattarella si salta la seconda repubblica e si torna direttamente alla prima
Alvaro:
Se Renzi è un rottamatore, figuriamoci come si comporta un restauratore....
Momento storico? No. Momento preistorico.
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Viviana
Giannuli dice ai 5stelle che hanno raccolto un buon risultato!?
E’ come nella favoletta di Rodari:
“Hai fatto buona caccia, Giuseppe?” gli domandò la mamma, al ritorno.
“Sì mamma. Ho preso tre arrabbiature belle grosse”
“Chissà come saranno buone, con la polenta”.
Gannuli! Chissà la caccia dei 5stelle come sarà buona con la polenta!!!!
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Al quarto turbo di votazione Mattarella è stato eletto Presidente della Repubblica con 665 voti. Se fossero stati 666 sarebbe stato più significativo.
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Mattarella è uno che ha giudicato incostituzionale il porcellum.
Ora che fa? Giudica costituzionale l’Italicum che è la sua copia sputata?
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Si dice che Mattarella sia stato indicato da Draghi.
Questo vuol dire che con Matterella o senza di lui, la politica economica di Padoan/Bce/Fm continuerà a distruggere l'Italia, cosa di cui non c'è proprio nessuno che possa godere.
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31 dicembre 2014. Berlusconi aveva già scelto Mattarella come suo candidato. “A Berlusconi il candidato che sembra piacere di più- “un moderato”, dice lui, è il giudice della Corte Costituzione, Sergio Mattarella, democristiano di sinistra. Il leader di Forza Italia fa spallucce anche nei confronti di chi gli fa notare che sono proprio le “acque chete” ad avere riservato le sorprese più amare per lui al Quirinale, e che Mattarella potrebbe rivelarsi un nuovo Oscar Luigi Scalfaro. Nulla da fare, in questo momento quel candidato lo convince proprio… E allora, tutte quelle scene quando Renzi lo ha tirato fuori dal cilindro??


Attori, sono solo attori. E anche peggio: sono solo dei guitti!
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Berlusconi aveva già detto che i suoi candidati erano Mattarella e Finocchiaro.
Berlusconi aveva già visto più volte Mattarella nei giorni scorsi.
E dunque tutto questo teatrino di Berlusconi che si finge offeso e questa sceneggiata delle 101 schede bianche a che scopo tendevano? E se il nome era già stato concordato, che scopo aveva il teatrino di Renzi che finge di volersi consultare con i rappresentanti dei partiti? E ancora: in tutta questa sceneggiata cosa significa la finta tragedia dei 10 del M5S che si sono strappati  i capelli perché il M5S non andava alle finte consultazioni, al punto da uscire dal Movimento e confluire nel gruppo misto???
E' un continuo succedersi di inganni e falsità.
Qui nulla è come appare.
E ciò che appare nasconde sempre qualcosa che non viene detto.
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Non fanno che dire che Mattarella è l'uomo della legalità, l'uomo che difenderà la Costituzione.
L'Italicum il nuovo sistema elettorale concertato da Renzi e Berlusconi, riprende due gravissimi motivi di incostituzionalità che hanno reso già incostituzionale il porcellum: mancano le preferenze e c'è un gigantesco premio elettorale che offende la democrazia. Vediamo ora se Mattarella lo firma.
E firmerà il Jobs Act che distrugge quei diritti del lavoro su cui è fondata l’intera Costituzione? E come farà a firmare quella riforma fiscale che depenalizza la frode fiscale e dà uno smisurato premio ai grandi evasori permettendo loro di evadere fino al 3% del fatturato?
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LA GRANDE MASSONERIA
E' chiaro che questa nomina che sembra cadere dal cielo era in verità concertata da tempo. Mattarella era già stato indicato assieme alla Finocchiaro come i preferiti da Berlusconi, ma la sceneggiata ha conseguito vari risultati. Ha fatto credere che Renzi fosse autonomo da Berlusconi, lo ha rafforzata, gli ha dato un’aura di falsa indipendenza, ha convinto l'opposizione interna, ha isolato i 5stelle che, non avendo ricevuto il nome di Mattarella da nessuno non lo hanno messo ai voti, e probabilmente il nome non viene né da Berlusconi né da Renzi ma da Draghi, come tutti i nomi importanti oggi in Italia, e dunque dalla Grande Massoneria europea che ha mirato a darci un personaggio ignoto ai più e non odiato come quello di Amato ma che farà comunque gli interessi della Troika. Per sapere cosa è successo in questa successione di orrori, bisognerebbe sapere cosa passa nelle strategie della Grande Massoneria europea, e non perdersi nelle balle dei vari giornali.
Gioele Magaldi, Gran Maestro dell'Oriente Democratico una delle logge della massoneria italiana, richiesto sulla candidatura di Mattarella ha detto: "E'  una operazione suggerita a Matteo Renzi da Mario Draghi, il  venerabilissimo Mario Draghi è uno dei personaggi più influenti d'Europa".  L'elezione di Mattarella secondo l'esponente della massoneria italiana sarebbe parte di un operazione più grande, "Matteo   Renzi in difficoltà sul piano del consenso interno con questa operazione si accredita presso il salotto buono delle massonerie aristocratiche europee ed atlantiche".
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Le schede bianche di FI dovevano essere 150. Sono 105. E’ cominciata la transumanza?
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Se Mattarella è valido o no lo vediamo quando firmerà la prima riforma.
E' già stato firmato l'Italicum? Ha due volte più incostituzionale del porcellum.
Se lo firma sarà peggio di Napolitano.
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Antonio Cataldi
Da non perdere la scena dei post comunisti del PD esultanti per la vittoria di un democristiano.
Sono tutti in piedi nei banchi, e il nome di Mattarella lo a dato Berlusconi!
Capisc'a me
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Esprit
L'unico voto sicuramente attribuibile è uno solo, quello di Civati. Sulla sua scheda c'è scritto "Forse".
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Viviana
Quella di Bersani invece è confusa. C’è scritto: “SOS: cercasi giaguaro”
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Petrolini. NERONE: "Ho trovato... il popolo è mio... un nume mi ha dato un lume: Eureka! Eureka! E chi se ne... importa! L'ho in mano... Basta che lo fai divertì  il popolo è tuo...Roma rinascerà più bella e più superba che pria...” (BRAVO!). “E' piaciuta questa parola... pria... Il popolo quando sente delle parole difficili si affeziona... Ora gliela ridico... Più bella e più superba che pria”. (BRAVO!)
NERONE, sempre più affrettatamente quasi cercando di sorprendere il popolo: “Più bella e più superba che pria..”.(BENE, BRAVO, BIS) “Lo vedi all'urtimo come è il popolo? Quando si abitua a dire che sei bravo, pure che non fai gnente, sei sempre bravo! Io vi darò tutto, basta che non domandate nulla! Il momento è difficile, l'ora è suprema, l'affare s'ingrossa e... e chi la fa l'aspetta! Ed ora, ed ora vattene, diletta ciurmaglia!”
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NUMERI- I VOLTAGABBANA
I votanti erano 1009 (630 deputati, 315 senatori eletti, 6 senatori a vita compreso Napolitano, più 58 delegati scelti dalle Regioni).
Per 3 votazioni occorrevano 672 voti. Dalla quarta ne bastavano 504.
Il Pd ha 446 voti. Fi 143. Il M5S 129. Nuovo Centro Destra-Udc (Alfano e Casini): 73 voti. Lega Nord: 38. Sel: 34. Fratelli d’Italia: 12. Gruppo Misto: 30
Fitto si è separato da Berlusconi con 38 parlamentari.
Ci sono stati 155 cambi di partito. Ma i cambi di gruppo sono stati addirittura 187, perché alcuni hanno cambiato più volte (Luigi Campagna ha cambiato casacca 4 volte, Paolo Naccarato tre, e Fucsia Nissoli 4). Abbiamo un Parlamento di transfughi e, siccome molti di questi passaggi sono stati accompagnati da lauti versamenti di denaro e vendersi per soldi dovrebbe essere un reato, possiamo dire che questo vergognoso Parlamento è più simile a un suk che a un istituto democratico, ed è inutile attaccare il recall chiesto dai 5stelle, che almeno responsabilizzerebbe l’eletto verso i suoi elettori, e poi accettare queste compravendite vergognose, per cui sarà benedetto colui che metterà la pena della decadenza immediata dalla sua carica a chiunque cambi partito nel corso di una legislatura, almeno per moralizzare questo andazzo infame che è una pubblica vergogna.
Alfano ha creato un altro partito pro Renzi e con questo ha portato via a Berlusconi 57 parlamentari.
Chi ha perso più parlamentari è stato Berlusconi: -58, segue Scelta Civica con -34 e il M5S con – 32.
Chi si è avvantaggiato di più di questa scoutizzazione è stato il Pd ma non è una cosa di cui possa gloriarsi, c’è sempre qualcuno che salta sul carro del vincitore ma non sarà mai uno dei più onesti!
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Mariapia Caporuscio
Io non credo che l’dea “spiazzante” di proporre Mattarella alla presidenza, appartenga a Renzi ma a quelli che tirano le fila, quelli cioè capaci di trasformare un “pifferaio” da sindaco in capo di governo, alla velocità della luce come Superman. Come non credo che l’amico del nazareno ne fosse all’oscuro, ma uniti appassionatamente (come sempre), fingono (come sanno fare assai bene) per arrivare a concludere l’ultimo atto di quell’osceno disegno: riportare l’Italia ad avere un uomo solo al comando.
Il fascismo in questo paese non è mai morto, soprattutto nel cervello di quei soggetti affetti da megalomania e dalla terrificante avidità dei capitalisti, per costoro era e rimane un obiettivo irrinunciabile.
Se ci soffermiamo ad analizzare ogni mossa compiuta negli ultimi venti anni, ne avremo la conferma:
La disintegrazione del lavoro, per tornare ad avere a disposizione un gran numero di disoccupati.
l’interesse nel far fallire le piccole e medie imprese, affinché ci si rivolgesse alle multinazionali.
la privatizzazione dei colossi statali, per arricchire gli industriali privati.
L’azzeramento dei diritti, per poter schiavizzare la classe lavoratrice.
Tutto è stato programmato per un ritorno ai “padroni” e se a questo si aggiungono le leggi, che cancellano tutti o quasi i reati della casta, mentre si esasperano quelli commessi dai piccoli delinquenti, si capisce dove questa degenerata classe politica intende portare il paese.
La cosa più oscena di questa vergognosa classe dirigente è che vogliono raggiungere lo scopo a norma di legge, dissacrando la nostra Costituzione legando le braccia alla magistratura e alla popolazione.
Poveri noi!
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Al nome di Mattarella, Berlusconi è andato su tutte le furie, come se avesse concordato con Renzi un nome diverso e fosse stato tradito, il che contrasta con la sua scelta precedente proprio su Mattarella. Ma ha fatto una gran scena come se il patto del Nazareno fosse stato stracciato e è dovuto intervenire il boss di Mediaset, Confalonieri, a dirgli che le larghe intese avevano fatto salire le azioni Mediaset con un guadagno immediato di 500 milioni e che uscire dal patto avrebbe fatto crollare le sue azioni. Ma troppe cose non tornano in questa sceneggiata. Comunque sia, Renzi ci ha fatto un figurone e la sua debolissima opposizione interna si è immediatamente ricompattata. Civati e Cuperlo a momenti piangevano per la commozione di veder scelto un democristiano della prima repubblica. I media hanno inneggiato al nuovo Salvatore della Patria, Tutto è finito a tarallucci e vino in un gaudio generale. Resta molto nel fondo il dubbio che qualcuno abbia tradito qualcun altro o possa comunque farlo. Del resto Renzi il tradimento ce l'ha nel sangue e come ha tradito Letta o Bersani, tradirà anche Berlusconi, gettandolo via come una scarpa vecchia appena non gli farà più comodo come ha fatto con gli altri, per cui 'Silvio-stai-sereno'!
Può darsi anche che questa scelta di Mattarella sia il 1° passo per svincolarsi da Berlusconi cercando alleanze nuove (i vari Civati gli fanno un baffo ma Sel è già prona ai suoi ordini, e dentro FI le spaccature crescono, mentre Fi marcia verso il 10%, Fitto ha  già messo insieme 38 parlamentari ribelli, ma in futuro le defezioni dal vecchio boss saliranno per cui Renzi se ne servirà in modo utile. Renzi spera con questi teatrini di rifar salire i sondaggi che danno il Pd in calo, dal boom delle europee, di 5 punti- poi ci sono quei 5stelle che sono scoutizzabili e altri spiccioli.
I sondaggi dicono che un italiano su 2 è contrario a Mattarella. Supposto sia vero e poiché, a parte IFQ e Grillo, tutte le testate ne  parlano bene, secondo voi a che si deve questo sfavore? Le accuse al momento sono:
-aver negato al tempo del Kossovo che tanti soldati fossero malati a causa dell'uranio impoverito (ma ci sono anche prove del contrario)
-il padre (tra i fondatori della DC) accusato di essere vicino alla mafia e di averla messa al potere in Sicilia (un fratello però è stato assassinato dalla mafia)
-un altro fratello accusato di aver fatto soldi con la banda della Magliana
-il Mattarellum che adulterò a tal punto il sistema maggioritario invocato dagli italiani col referendum con la quota proporzionale da far sopravvivere il vecchio ceto politico (ma Porcellum e Italicum sono pure peggio)
-i berlusconiani non gli perdonano di essere stato contro la Legge Mammì del Caf che apriva il regno televisivo di Berlusconi.
Ma poi? Molti Italiani queste cose nemmeno le sanno e perché, allora, dovrebbero rifiutare Mattarella?
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Gradirei anche che la si piantasse col dire che due anni fa il M5S avrebbe dovuto votare Prodi. Ci si chieda invece come mai non lo votò tutto il Pd, visto anche che le diserzioni furono 130 e non 101 come si usa dire!
E perché poi il M5S avrebbe dovuto votare Prodi? Il M5S agì in conformità coi suoi principi di democrazia interna, rimise la scelta agli iscritti e il vincitore democraticamente scelto fu Rodotà. Prodi era in fondo alla lista con soli 220 voti. E perché avrebbe dovuto essere votato?
Oltre tutto, la direttiva del M5S è sempre stata nel senso di combattere le regole di quella zona euro in cui proprio Prodi ci aveva messo a forza, truccando i conti, e nascondendo ai cittadini le conseguenze gravissime della tagliola in cui pericolosamente ci cacciava, e dunque candidare Prodi sarebbe stato un paradosso, una cosa contra rationem.
Sempre coerentemente a quanto predetto, questa volta il M5S, visto che i suoi candidati sono stati immediatamente bocciati, ha chiesto una rosa di candidati a Renzi che si è guardato bene dal pronunziare il nome di Mattarella. Il M5S allora ha chiesto una rosa di nomi ai parlamentari del Pd ed è su quella rosa che gli iscritti di M5S hanno votato. In testa c'era Imposimato (ovviamente era già risultato vano scegliere Rodotà, visto quanto successo) e coerentemente a ciò il M5S ha candidato Imposimato. Qualunque altro nome risponde a strategie che nulla hanno a che fare col voto di una base.
Risulta che i fuorusciti dal M5S hanno votato Rodotà. Mi chiedo cosa abbiano per la testa. Era un voto buttato, visto che ormai Rodotà era stato messo fuori dai giochi. Ed è per questo che hanno disertato il M5S alla vigilia dell'incontro con Renzi??? E cosa hanno tratto da quell'incontro che il M5S ha boicottato come inutile pagliacciata? E cosa ci hanno tratto gli altri partiti? Dov'è che nella condotta dispotica e totalitaria di Renzi si riesce a vedere la minima democrazia?
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Alessandro Gilioli ha detto (poi si è corretto) che i fuorusciti dal M5S sono un terzo. FALSO! Due anni fa i 5stelle in Parlamento erano 160, oggi sono 129, i fuorusciti sono il 20%. E, anche se Grillo aveva predetto una perduta fisiologica, non è poco.
Sarà meglio andarci piano con le espulsioni e non agire più avventatamente come un tempo. In passato Grillo e Casaleggio hanno davvero esagerato. Non è stata una cosa bella da vedere. In qualsiasi famiglia prima di buttare uno dei figli fuori casa, ci si dovrebbe pensare due volte o anche gli altri si ribelleranno. Non sono più accettabili gesti sconsiderati o il capo famiglia si ritroverà da solo. Certe furie sterminatrici eccessive e devastanti sono state autentici autogol.
E certe beghe, come quella degli scontrini, vediamo un po’ di sistemarsele in casa, tacendole fuori per non dare adito ai giornali malevoli di marciarci sopra!
Si può apprezzare il M5S per la sua pulizia morale, per la sua onestà, per i suoi alti ideali, per la sua idea di democrazia, per i suoi valori, ma certi fanatismi ossessivi, per cui anche alcuni gridano subito al troll appena si alza una critica (per es. su Farage) li trovo francamente deliranti e squadristi.
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Scrive Gilioli: “Le aspettative erano bassissime. I più quotati erano Amato e Finocchiaro, un vecchio attrezzo del peggior Psi craxiano e una dalemiana convertita sulla via di Renzi, davanti al quale si era messa a completa disposizione per far passare le pessime riforme istituzionali al Senato. Se vince Mattarella, vince il meno peggio. Sarebbe disonestà intellettuale negare che anche M è un anziano democristiano e che sui diritti civili credo stia dalle parti di Adinolfi. Senza dire che un moroteo entrato in Parlamento ai tempi dell’Urss non rappresenta esattamente una ventata di aria fresca nel Palazzo. Il menopeggismo è pratica detestabile, perché uccide la speranza. Accettiamo Mattarella perché si parlava di Amato. Tutto dipende da quel che accadrà. Può essere male, se peggiora le cose: ad es. Renzi le ha peggiorate e il Nazareno sta peggiorando le istituzioni. M è scelto dallo stesso Parlamento che ha silurato Prodi e Rodotà per rimandare al Colle Napolitano, lo stesso che ha appena passato l’Italicum con B nella maggioranza. Se Tsipras con si fosse alleato con un partitaccio di dx non avrebbe potuto alzare il salario minimo, bloccare le privatizzazioni, reintegrare i lavoratori illecitamente licenziati e mettere in discussione lo strapotere della Troika. Il che è un po’ diverso da quel che è successo qua per precarizzare il lavoro, allontanare i cittadini dalla rappresentanza e depotenziare le istituzioni. La rosa dei candidati usciti dalle Quirinarie M5S stava un km sopra la rosa emersa dal Palazzo: Zagrebelsky, Carlassare, Prodi e Imposimato, per capirci, sono un bacino di scelta migliore del poker Amato, Finocchiaro, Padoan, Mattarella. E non è che l’elezione di Mattarella cancelli il decreto Lupi, quello firmato Poletti, il Jobs Act e una riforma del sistema elettorale che, tra Camera e Senato, allontana i cittadini dalla rappresentanza peggio del Porcellum. E ancor meno legittima il Nazareno. A posteri…
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Horus
Rinchiusi nei palazzi della politica, gli esponenti della Mala-Politica italiana conducono anche stavolta la loro sceneggiata della elezione presidenziale, vivendo immersi in una dimensione del tutto estranea dalla realtà del paese reale. Lo spettacolo che forzatamente entra nelle case degli italiani attraverso le TV non riesce tuttavia a suscitare interesse più di quanto ne suscitano altre sceneggiate televisive o spot pubblicitari, quanto piuttosto desta una notevole apatia nella gente ed in molti anche disgusto. Il disgusto nasce dal fatto che l’italiano medio, alle prese con gravi problemi economici, di mancanza di lavoro, precarietà, aumento abnorme del costo della vita, imposte da pagare, molte delle quali concentrate a Gennaio, si rende conto ed acquista consapevolezza dell’estraneità di quel mondo che le Tv proiettano, un mondo di personaggi vuoti, estranei ai problemi condivisi dalla gente comune, concentrati nei loro giochi di elezione, sbarramenti, rose di nomi e quant’altro che dimostrano di essere attenti ai loro interessi e totalmente avulsi da qualsiasi sforzo di risolvere i gravi problemi sociali ed economici che attraversa il paese. Solo quando l'ultimo di questi Parassiti sarà Arrestato, Processato e Privato di ogni bene per crimini contro lo Stato e truffa ai danni dei cittadini, potremmo definirci un popolo. Fino ad allora saremo un Gregge al servizio della Mafio-Politica.
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Cordy
1) Sergio Mattarella
2) Mattarella
3) Mattarella Sergio
4) Mattarella S.
5) S. Mattarella
6) On. Sergio Mattarella
7) Mattarella On. Sergio
Prof Mattarella
Questi i codici identificativi per sapere chi e quanti votavano come voleva Renzie. 1) Sergio Mattarella
2) Mattarella
3) Mattarella Sergio
4) Mattarella S.
5) S. Mattarella
6) On. Sergio Mattarella
7) Mattarella On. Sergio
Prof Mattarella
Questi i codici identificativi per sapere chi e quanti votavano come voleva Renzie.
Piccole strategie da Palazzo.
Signori e signori il nuovo Presidente della Repubblica è Sergio Mattarella

(Paola Taverna)
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Massimo Lanfranconi
E' stata notato l'indecenza con cui la Boldrini legge i nomi
Per es. "Mattarella, punto, Sergio"
E' immediato capire che i vari gruppi hanno indicato delle modalità per rendere palese ai loro capi come hanno votato
I 5stelle avevano chiesto che si indicasse solo il cognome ma la Boldrini ha rifiutato
Sergio Mattarella
Mattarella Sergio
S. Mattarella
Mattarella S.
On. Mattarella
Mattarella
Prof. Sergio Mattarella
Chi ha partecipato alla grande abbuffata massonica sono almeno 7 partiti/gruppi e ognuno di essi, in base ai numeri che porta, sarà ricompensato a dovere. Berlusconi ed ex M5S inclusi
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Scrive Cordy:
Mattarella è uno dei candidato di Berlusconi da fine dicembre.
Ed il circo mediatico ha inscenato tutta la pantomima, addirittura dando ad intendere che questo personaggio non faccia parte dei piani di Berlusconi e Renzi.
Siamo passati dal pragmatismo al meno peggio. Ovvero da un candidato di Berlusconi ad un candidato di Berlusconi – con la pantomima per salvare la faccia-.
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Cordy
Resta viva, l’immagine del Gattopardo. Mentre la casta si autocelebra, dando ad intendere che il grande risultato per loro… debba essere anche un gran risultato per te.. da fuori è sempre più palese che:
Tutto cambia, perché nulla cambi.
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Renzi si fa fare i discorsi da una Gost Writer.
Si fa dettare le leggi da Berlusconi. Fa l’economia ordinata dalla Troika per gli interessi della Germania, delle banche e del grande capitale.
Fa votare come PdR Mattarella comandato da Berlusconi e voluto dal Draghi, capo della massoneria.
E' stato allevato e finanziato da Verdini.
In materia internazionale è consigliato da Michael Ledeen, mente della strategia aggressiva nella Guerra Fredda di Ronald Reagan, ideologo degli squadroni della morte in Nicaragua, consulente del Sismi negli anni della Strategia della tensione, una delle intelligenze nella guerra al terrore promossa da Bush, teorico della guerra all’Iraq e della potenziale guerra all’Iran, uno dei consulenti del ministero degli Esteri israeliano
A questo punto mi pare conseguente che Renzi sia pure massone, come suo padre.
Che qualcuno insista per trovarci per forza qualcosa di sinistra o qualcosa di vagamente democratico è puramente demenziale.
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Berluscameno
prospettive italiane, all’insegna dell’ottimismo nello scenario (sperabile ) di rimanere nell’Euro. Perché quando si parla di uscita della Grecia dall’Euro, in realtà si parla dell’Italia. Si scrive “Grecia” ma si traduce “Italia”. Non è l’uscita dall’Euro della Grecia, che spaventa l’Europa. E l’uscita dall’Euro dell’Italia, che spaventa l’Europa.
La riflessione all’insegna dell’ottimismo (nello scenario di rimanere nell’Euro) è la seguente: forse, l’Italia può ora imboccare la strada per uscire dalla crisi.
Il problema dell’economia italiana è il costo del debito pubblico. Lo Stato Italiano spende ora circa 90 miliardi all’anno di interessi. E’ oltre il 10% della spesa pubblica vera e propria. E’ troppo. E’ insostenibile.
Ma l’Italia ha un forte avanzo primario. Se potessimo ridurre il costo del debito ad 1/4 (cioè, circa 22 miliardi) del costo attuale, forse potemmo avere risolto tutti i nostri problemi.  Ma è esattamente quello che si sta verificando .
Un po’ alla volta, stiamo riducendo il costo del debito a circa 1/4 di quello attuale.
Il debito “vecchio” ci costa circa 90 miliardi all’anno. Cioè, circa il 4% (o poco più) della massa totale del debito. Ma il debito di recente emissione ci costa molto meno.
Già nel 2013 il tasso medio delle emissioni è stato circa al 2%. Cioè, circa la metà del 4% (o poco più) che è il tasso medio del debito “vecchio”. Per il 2014, si può prevedere che il tasso medio delle emissioni sia stato intorno all’ 1% (o poco più).
Cioè, circa 1/4 del tasso medio del debito “vecchio”. Anno dopo anni, rimborsiamo 250-300 miliardi di debito vecchio, a tassi molto alti, e lo sostituiamo con debito “nuovo”, emesso a tassi bassissimi. Sul mercato secondario, il decennale è sceso sotto il 2% (1,77%). I BOT vengono emessi a tassi bassissimi. I trimestrali si prevede che vadano intorno allo 0,3%. Un po’ alla volta, anno dopo anno, il tasso “medio” del debito “totale” sta scendendo verso la soglia dell’1%(o poco più)..
Ma allora, lo scenario di un costo del debito di 22 miliardi,circa 1/4 del costo attuale, non è UTOPISTICO. E’ uno scenario REALISTICO, e lo stiamo materializzando un po’ alla volta, anno dopo anno. E’ vero che contemporaneamente il debito cresce.
E quindi cresce anche il costo del debito. Ma il tasso di decrescita dei tassi sul debito è infinitamente più alto del tasso di crescita del debito. E quindi la crescita del debito non è tale da scalfire la possibilità di realizzare (di massima)quello scenario sopra previsto. Se il ragionamento è giusto, allora l’Italia non ha nessuna necessità di uscire dall’Euro.(Il Fiscal Compact può attendere !).
Basta tener duro ancora qualche anno. Oppure – per qualche anno- (bontà sua) la BCE si impegna ad accollarsi l’importo del nostro debito che supera l’ 1% del debito totale. Anche perché, finché il debito “recente”, collocato a tassi bassi, è quantitativamente esiguo, rispetto al debito “vecchio”, è difficile vedere grandi miglioramenti, sul costo del debito “assoluto”.
Ma, a colpi di 300 miliardi all’anno (Rimborso annuo del debito “vecchio”), il debito “vecchio” , ad alto tasso, si ridurrà sempre di più. E soprattutto, man mano che il debito “vecchio” si riduce”, il tasso di decremento del debito “vecchio” cresce.
E quindi, anno dopo anno, il risparmio sarà sempre più marcato e visibile.
Adesso, il risparmio sui tassi di interesse è esiguo, poco visibile, perché il calo dei tassi è ancora troppo recente, ed in giro c’è ancora troppo “debito vecchio”, ad alto tasso. Ma, a colpi di 300 miliardi all’anno (Sostituzione del debito “vecchio” con debito “nuovo”), nel giro di tre anni avremmo sostituito 900-1000 miliardi di debito “vecchio”, ad alto tasso, con altrettanti 900-1000 miliardi di debito “nuovo”, emesso a tassi bassissimi. Cioè, nel giro di tre anni, avremo rinnovato con debito “nuovo”, a tassi bassissimi, quasi il 50% del debito totale. Ed a quel punto, il risparmio sul costo del debito sarà decisamente “visibile”. Ed anche il risparmio conseguibile “da un anno all’altro” sarà sempre più visibile, dal momento che calerà di anno in anno il denominatore del rapporto tra quel risparmio ed il totale degli interessi pagati sul debito “vecchio”. Quindi, alcuni economisti si sento di dire che, FORSE, siamo sulla strada giusta. Occorre solo che la BCE ci aiuti a tener duro ancora qualche anno.
E’ ovvio che , ancora per qualche anno, dobbiamo tenere i salari fermi. A cominciare da quelli del pubblico impiego. Dopo tutto, con una inflazione negativa, eventuali aumenti salariali non avrebbero nessuna giustificazione plausibile.
Quindi, la lagna che fanno i dipendenti pubblici, per il fatto che il loro contratto non viene rinnovato da anni, diventa totalmente fuori luogo. Con l’inflazione negativa, non c’è ragione di rifare alcun contratto. Soprattutto, non c’è alcuna ragione di aumentare i salari.
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RIDIAMARO : -  )

Viviana
Mattarella era fuori dalla politica da sette anni
Spero almeno che lo abbiano spolverato!
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Gianmario
Che bello! SACCONI si dimette da capo gruppo al senato! Speriamo che non ci ripensi
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GHOST WRITER
Questa gente non sa nemmeno mettere due parole in croce.
Non sa nemmeno scriversi un Twitter da sola.
I discorsetti di Renzi glieli scriveva una donna, Andrea Marcolungo, che ora si è licenziata perché Renzi non la pagava, per cui ora Renzi cambierà stile, si immagina.
Bossi le sue stronzatine se le faceva scrivere dal vecchissimo, ottanquattrenne, Luigi Rossi.
Il Pd raccontava che Bersani si scriveva i discorsi da sé (tipo ‘smacchieremo il guaguaro’), invece anche quelle battutine insulse e ridicole gliele scriveva un certo F.C.d V. che era il Ghost Writer anche di Fini : - )
Si immagina che anche Napolitano aveva uno che gli scriveva i discorsi e persino i moniti.
Pensare che ci sia un Ghost Writer persino della Boschi o della Paito fa stridere i denti.
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Sirboneddu
Napolitano abbandona il Quirinale. Ma la nave era già affondata.
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Le dimissioni di Napolitano ad appena 89 anni sono l'ennesimo segnale di
un paese che rinuncia all'apporto dei giovani quando hanno ancora tanto
da dare.
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Le ultime parole di Napolitano:
Prodi stai sereno
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Pol1000
Renzi: "Per il Colle un nome condiviso da tutto il PD". Quindi B ha qualche speranza.
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Finalmente Napolitano si è scollato
avevo paura che avessero usato il Kukident.
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a.mazed
Per dimettersi, Napolitano ha aspettato la fine della Presidenza europea. Per non accavallare troppe cose inutili.
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Viviana
Napolitano non è più il Presidente di noi tutti
In verità non lo era nemmeno prima
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LughinoViscorto
Non mi importa come finiranno queste elezioni. Mi auguro solo che scelgano un corpo ancora caldo.
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Pirata21
Ora che i giochi per il Quirinale sembrano fatti resta una sola domanda. Cosa si inventerà il Pd stavolta per suicidarsi?
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Mordicchio91
Mattarella è riuscito a compattare il Pd. Praticamente un imodium.
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SatirSfaction
I senatori a vita saranno i primi a votare. Non si sa mai.
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Iebitas
Il Pd compatto sceglie Mattarella. Due notizie in una sola frase.
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serena_gandhi
Renzi assicura: "Elezione entro sabato". Per rispetto alla famiglia Mentana.
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Pirata21
Salvini: "Al Quirinale vorrei Vittorio Feltri". È già abituato a mettere la firma su delle stronzate.
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gmbugs
Il trionfo di Tsipras in Grecia è il più grande successo della sinistra italiana dai tempi di Zapatero in Spagna.
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Pirata21
La mamma di Civati: "Nel Pd non si può più stare". Se continuano così lo iscrive a un altro partito.
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Batduccio
Marco Rizzo vuole rifondare il Pci. Prima che lo faccia Mastella.
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Hitlerbuono
Orfini: "Mattarella sarà all'altezza di Napolitano". Cominciano già con le minacce.
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Dariosky
Anagramma di Sergio Mattarella: Matteo si rallegra
Anagramma di Silvio Berlusconi: l'ho preso in quel posto.
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Sofino
Mattarella eletto presidente. Commovente il gesto dell'ombrello di Napolitano.
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